Postato in data 14 settembre 2017 In Al servizio del cittadino

QUANDO PUOI CHIEDERE LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DEL MUTUO

Dopo aver acceso un mutuo per l’acquisto della prima casa, può capitare di trovarsi, poi, nelle condizioni di non riuscire a farvi fronte. In tal caso ci si domanda se ci sia un modo per chiedere ed ottenere la sospensione del pagamento del mutuo in caso di gravi difficoltà economiche.  Ebbene, un modo c’è.

Vediamo, dunque, chi può chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, e con quali modalità.

Presupposti per la sospensione del mutuo

Chi ha richiesto un mutuo per l’acquisto della prima casa e versa in condizioni di difficoltà economica, dunque, può chiedere alla banca la sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

Tale sospensione del pagamento dell’intera rata del mutuo può essere richiesta fino ad un massimo di due volte, per complessivi 18 mesi.

Chi ha già usufruito della sospensione può chiederne una nuova fino al raggiungimento di 12 mesi complessivi solo se sono trascorsi almeno 2 anni dalla precedente.

Il mutuatario può chiedere la sospensione del mutuo e accedere al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, solo in presenza di determinate condizioni:

  1. deve essere titolare di un reddito Isee non superiore a 30 mila euro;
  2. l’importo del mutuo non deve superare i 250 mila euro;
  3. il mutuo deve essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda;
  4. se il titolare del contratto di mutuo è in ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Inoltre il richiedente deve essere incorso entro i 3 anni precedenti la richiesta in uno dei seguenti eventi:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato), ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
  • cessazione dei rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e di altri rapporti di collaborazione che si concretizzano in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato, da parte dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo, con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
  • handicap grave o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

In ogni caso la sospensione non può essere richiesta per i mutui per i quali è stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato. In caso di avvio di azioni esecutive a sospensione già concessa, la sospensione stessa verrà revocata.

Presentazione della domanda di sospensione

Il termine ultimo per presentare la domanda alla Banca attualmente è il 31 dicembre 2017 per cui la sospensione della rata del mutuo varrà anche per tutto il 2018.

Il richiedente deve presentare anche:

  • un documento di identità;
  • l’attestazione Isee rilasciata da un soggetto abilitato;
  • una documentazione che attesti uno degli eventi elencati sopra (perdita del lavoro, grave handicap).

Su tale documentazione verrà decisa l’ammissione al Fondo e verrà accordata la sospensione. L’eventuale mancata ammissione dovrà essere specificamente motivata.

La Responsabile Zonale U.Di.Con.

Carmela Nobile

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