Postato in data 4 settembre 2017 Da In News

QUANDO L’INDIGNAZIONE DIVENTA LOTTA PER LA GIUSTIZIA.

UNA PETIZIONE IN FAVORE DELLA CONSACRAZIONE A VESCOVO AUSILIARE DI PALERMO DI PADRE SALONIA.

 

Più di 2500 firme in 24 ore. Cosa significa? Una sola cosa: che la gente aveva voglia di far sentire la propria voce e la propria forza, che ciò per cui sta firmando è qualcosa in cui crede veramente e che desidera fortemente. È quanto sta accadendo con la petizione lanciata da una pagina fb – “Sulla vicenda di padre Salonia” – per chiedere a Papa Francesco che non accetti la rinuncia espressa da padre Salonia stesso dopo le infamanti calunnie di cui era stato oggetto. Che la nomina di un cappuccino, da oltre quarant’anni stimatissimo psicoterapeuta, uomo di cultura, autore di tanti apprezzati libri di psicologia e di teologia, leader nella formazione pastorale sarebbe stata sgradita a molti era prevedibile, ma che pur di fermarne la possibilità di azione in prima linea a fianco del Santo Padre si arrivasse a tanto forse nessuno avrebbe potuto immaginarlo.

Invece le menti diaboliche osano oltre l’ipotizzabile. Dei fatti e del loro carattere tristemente “politico” nel campo ecclesiale dice con chiarezza e senza mezzi termini il testo della petizione:

Il 10 febbraio di quest’anno Padre Giovanni Salonia è stato eletto Vescovo Ausiliare di Palermo. Immediatamente dopo la sua nomina, è partita nei suoi confronti una macchina del fango, con l’intento di screditarne la figura e di impedirne la consacrazione.

Ad avviare la macchina è stato un gruppo di potere dotato di forti agganci vaticani e animato da intenti diversi ma convergenti: la vendetta personale, la delegittimazione dell’attuale Arcivescovo di Palermo Mons. Lorefice, la contestazione di un criterio di nomina dei vescovi che, oltrepassando i filtri curiali, puntava e punta chiaramente ad un rinnovamento profondo dell’episcopato, obiettivo primario del nuovo pontificato e vera posta in gioco della vicenda.

La nomina di Padre Salonia è infatti perfettamente in linea con tale intento riformatore: un religioso di età matura, di grandissima competenza nel campo della formazione pastorale, uno psicoterapeuta di fama internazionale, circondato da grande stima negli ambienti ecclesiali come in quelli professionali.

Nel giro di poche settimane le accuse rivolte a Padre Salonia si sono rivelate calunniose, infondate, nonché giuridicamente inconsistenti, ma la pressione mediatica creata ad hoc dai poteri interessati al blocco della consacrazione, unita alla prospettiva di estenuanti battaglie legali da affrontare proprio negli anni del servizio episcopale, ha convinto Padre Salonia ad inviare a Papa Francesco una lettera di rinunzia.

A seguito di tale atto, compiuto con serenità e dignità, da molte parti e in molti modi si è avviato un movimento di solidarietà con Padre Salonia. A confermarne la validità sono venute nel tempo dichiarazioni pubbliche del Papa, di Mons. Lorefice, del Ministro Generale e del Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini; interventi, articoli, servizi su quotidiani e televisioni; lettere e messaggi privati di vescovi, preti, responsabili di incarichi ecclesiali, fedeli, come anche di colleghi e di pazienti, che hanno ribadito – in un numero grandissimo – la loro stima verso il Vescovo Ausiliare nominato da Papa Francesco. Una selezione di questi documenti è stata pubblicata sul web, nella pagina Facebook «Sulla vicenda di Padre Salonia», che ha ad oggi al suo attivo decine di migliaia di contatti.

Riteniamo a questo punto che sia necessario e urgente un atto di giustizia e di verità. Tale richiesta prescinde per noi dalla credenza religiosa o dall’appartenenza ecclesiale: si tratta di difendere un innocente, di risarcire una vittima, di contrastare in maniera decisa tutte le forze, che, in diverse forme e con mezzi subdoli, tentano di bloccare i cambiamenti voluti da Papa Francesco. La vicenda di Padre Salonia è in questo senso un simbolo, che impone una risposta chiara e coraggiosa.

 

E così conclude: Chiediamo a Papa Francesco di non accettare la rinunzia di Padre Giovanni Salonia e di procedere alla sua consacrazione come Vescovo Ausiliare di Palermo.

 

La Redazione

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