Postato in data 5 agosto 2017 Da In Spettacoli Con 224 Visualizzazioni

PRIMA DI (RI)FARE L’AMORE AL TEATRO XENIA DI MARSA SICLÀ

 

con Marco Falaguasta e Claudia Campagnola
Il terzo appuntamento della rassegna estiva “La Giara e il Gelsomino”, con la direzione artistica di Carlo Cartier, promossa dall’Associazione Vento, si è tenuto come sempre al Teatro Xenia di Marsa Siclà alla presenza di un pubblico numerosissimo.

In scena la commedia brillante scritta da Marco Falaguasta e Alessandro Mancini, interpretata dallo stesso Falaguasta e Claudia Campagnola, “Prima di (ri)fare l’amore”, con la regia di Tiziana Foschi.

Un mattatore eccezionale, Falaguasta, che proprio l’autunno scorso ha recitato nella fiction di canale 5 insieme a Sabrina Ferilli, “Rimbocchiamoci le maniche”, racconta confidenzialmente al pubblico, in modo ironico e divertentissimo, le sue riflessioni e i suoi ricordi di bambino e adolescente che fanno rivivere a ciascuno dei presenti quegli anni, (gli anni che tutti abbiamo trascorso o che trascorreremo), con un velo di malinconia ed emozione.

Interagendo con il pubblico, Marco Falaguasta, ha come “spalla” Claudia Campagnola, un’attrice istrionica che interpreta caratteristici personaggi con leggerezza e simpatia.

Da Cuccureddu, amica brutta e invadente di Paola, la ragazza di cui era innamorato da adolescente, alla cassiera del cinema a “Luci rosse”! Gli altri riferimenti, musicali e non, sono tanti e indiscutibili.

La commedia è una continua parodia dei modi di dire e dei luoghi comuni e degli idoli di quegli anni. Come la differenza del medico negli anni ottanta con quello di oggi e soprattutto l’approccio di noi pazienti con lo stesso. Una volta si andava da medico con soggezione, eravamo più impreparati.

Oggi invece andiamo dal medico avendo fatto prima una ricerca su Google, facendoci un’autodiagnosi e pretendendo di sapere già la cura! Marco Falaguasta, nella sua commedia autobiografica, fa rivivere usi e costumi degli anni ’80-’90, mostrando tutta l’allegria e la leggerezza di una realtà vera e non virtuale come quella di oggi.

Lara Dimartino

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