Postato in data 6 novembre 2020 Da In Eventi

PRESERVARE LA SALUTE DEGLI ANZIANI: INCONTRO PROFICUO TRA VERTICI SINDACATI PENSIONATI E ASP7

Proficuo e produttivo l’incontro da remoto che i segretari generali di SPI CGIL, FNP CISL, UIL UILP, Rosario Denaro, Vito Polizzi, Giorgio Bandiera hanno tenuto con i vertici della ASP di Ragusa, il Direttore Generale dell’ASP 7 di Ragusa, dr. Angelo Aliquò e il Direttore Sanitario Dr. Raffaele Elia.

Tema centrale della discussione il valore della vita e soprattutto il patrimonio dell’essere anziano in questo momento di grande emergenza legata alla pandemia dai numeri sempre più crescenti.

Con riguardo ai più anziani la questione si è posta in modo specifico nel caso appunto del Coronavirus/Covid-19.

Con la sua improvvisa e rapida diffusione questo morbo ha provocato in varie circostanze uno squilibrio non immediatamente rimediabile tra la disponibilità di certe apparecchiature medicali e il numero dei malati che ne necessitavano. Che fare in situazioni del genere?

Vale l’ordine di arrivo, in base al quale chi via via sopraggiunge accede a tali apparecchiature mano a mano che altri non ne hanno più bisogno, oppure è lecito far entrare in gioco altri criteri?

Queste sono stati i temi posti nell’agenda del confronto  e delle preoccupazioni dei Segretari generali, che sono state discusse con i vertici dell’ASP, e a cui è stata data una risposta soddisfacente.

Nel corso dell’incontro a distanza è stato rilevato un alto livello organizzativo delle strutture ospedaliere, delle USCA nel territorio, ma purtroppo congiuntamente si è sottolineato il momento drammatico che la comunità Iblea sta attraversando.

Il Corona Virus in questo preciso momento si sta diffondendo sempre di più, facendo raggiungere al territorio livelli preoccupanti di contagio. Il Covid 19 è un virus subdolo che in pochi minuti (15 – 20) da una situazione asintomatica o con pochi sintomi può portare alla morte, per questo le insistenti raccomandazioni alla popolazione di rispettare tutte le norme di prevenzione ed evitare soprattutto gli assembramenti.

Centrale la problematica posta alla Direzione Generale ASP  ovvero quella legata alle case di riposo, sono 114 in provincia di Ragusa, gestite da privati e autorizzate dai comuni  controllate solo dall’ASP per quanto riguarda i requisiti igienico sanitari, ma per tutto il resto lasciati al buon senso dei proprietari.

Nessuno si preoccupa di andare a controllare dal punto di vista degli organici, se in regola con il contratto di lavoro e in possesso della necessaria specializzazione.

Una volta ottenuta dal Comune l’autorizzazione sono liberi nella gestione della Casa di riposo

Per tale situazione i segretari generali di  segretari generali di SPI CGIL, FNP CISL, UIL UILP Rosario Denaro, Vito Polizzi, Giorgio Bandiera denunciano con forza che la tanto attesa integrazione del Socio Sanitario in provincia di Ragusa come in tutta la Sicilia è ancora non realizzata.

I distretti socio sanitari sono solo delle istituzioni che stentano a funzionare e a realizzare nel territori lo scopo per cui sono nati.

E’ stata unanime e sottolineata nel corso dell’incontro la volontà di vedere realizzata nel territorio L’Azienda Socio Sanitaria Provinciale, per determinare una maggiore chiarezza negli interventi sul territorio.

Un altro punto significativo affrontato è stato il rapporto fra medico di famiglia e utente in questo periodo di pandemia.

“Abbiamo registrato, affermano i segretari generali di SPI CGIL, FNP CISL, UIL UILP, la non sufficiente attenzione registrata, in alcuni casi, dei medici di base nella gestione della pandemia, e abbiamo chiesto all’ASP di fare un accordo speciale con i medici di base che  pur lavorando in rapporto di convenzione con l’ASP, visto il periodo di grande emergenza, potrebbero e dovrebbero essere più disponibili e soprattutto più reperibili.

In un periodo come questo che stiamo attraversando non si possono curare i pazienti solo col telefono o con le ricette spedite via mail.

Il medico di base, continuano a commentare i tre segretari generali Denaro, Polizzi e Bandiera, col suo operato può evitare l’intasamento dei pronto soccorso sono la sicurezza per tanti anziani  rinchiusi in casa perché  categorie  a rischio affinché possano essere curati e assistiti per tutte quelle patologie legate all’età.

Ci consideriamo soddisfatti per le informazioni e il dialogo chiesto e ottenuto con i vertici dell’ASP ma siamo fortemente preoccupati per il dilagare della pandemia nel nostro territorio.

Auspichiamo di rincontrare i vertici dell’ASP in un periodo più tranquillo in cui mettere a fuoco e cercare di risolvere tutte le problematiche che riguardano gli anziani, dalle liste di attesa e dal rapporto con i medici di base alle case di riposo, affinché nel nostro territorio si realizzi un welfare efficiente e che dia risposta ai bisogni della popolazione anziana e non.”

Redazione

 

 

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