Postato in data 21 gennaio 2020 Da In Società

POLVERE DI STELLE….di Paolo Caruso

La storia è stata, è, e sarà sempre maestra di vita. La storia del craxismo, del suo leader, del suo apparato politico, sotto il glorioso simbolo del partito socialista, non poteva allora che avere una svolta dicotomica tra quello che avrebbe dovuto rappresentare con la sua tradizione e i suoi valori e quello che in effetti è stato, e cioè un partito padronale asservito al suo leader, travolto da tangentopoli e seppellito definitivamente non solo nei suoi apparati di partito ma anche dolorosamente a livello ideologico.

Infatti il craxismo, inteso come corrente di pensiero e fedeltà assoluta al capo politico, aveva davvero svuotato nei contenuti la stessa ideologia socialista asservendola agli interessi di parte, al potere esclusivo del capo, tralasciando i bisogni dei lavoratori e le vere necessità del popolo.

La storia, dopo vent’anni dalla scomparsa del suo capo carismatico, in maniera più lucida fotografa ineluttabilmente gli anni del craxismo e del suo leader, tangentopoli, mani pulite con la caduta degli dei “democristiani e socialisti” e la fine della prima repubblica, la fuga all’estero di Bettino Craxi, la latitanza seguita dalla duplice e definitiva condanna per corruzione e finanziamento illecito che lo raggiunse nell’esilio dorato di Hammamet.

Oggi è il giorno dei rituali discorsi, delle rievocazioni, dell’appartenenza nostalgica a quel mondo ormai lontano, del ricordo di un uomo che la storia difficilmente riuscirà a riabilitare e che solo la carità cristiana potrà affidare con le sue preghiere alla benevolenza e al perdono di Dio. Ora calato il silenzio nel piccolo cimitero di Hammamet, in quel semplice e bianco sepolcro ravvivato dalla presenza di un garofano rosso riecheggeranno ricordi di un potere che fu, e l’eco lontano dell’internazionale socialista.

Paolo Caruso

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