pippo spata

Postato in data 16 giugno 2016 Da In Lintervista

PIPPO SPATA, IL FIGURANTE

Non si può non riconoscere tra i migliaia di visi che ogni giorno incontriamo, il volto dai tratti somatici caratteristici e marcati che il ragusano Pippo Spata ha come dono di natura, e che gli hanno permesso di godere di una grande popolarità a livello internazionale.

Umile, semplice, con una passione grande per la macchina da presa cinematografica che è riuscito a realizzare nella sua lunga carriera cinematografica, ci tiene a precisare, come figurante speciale.“Il mio primo film -dice Spata- risale al 1973, “Gente di Rispetto” diretto da Luigi Zampa, con Franco Nero e Jennifer O’Neill, girato nel ragusano e qualche scena è stata girata alle Gole dell’Alcantara.

Nel 1976, ho fatto la comparsa nel film diretto da Paolo Nuzzi, “Giovannino”, con Cristian De Sica, Miguel Bosè, girato a villa Fegotto. Nel 1984, invece, oltre a fare la comparsa in qualche piccola scena, (al comune di Modica giocavo con le teste mozzate dei briganti, che nella realtà erano arance!), facevo l’aiuto attrezzista nel film “Kaos” dei fratelli Taviani”.

Una sfilza infinita di film, fiction, documentari e spot pubblicitari, che spesso fa fatica a ricordare! Dal “Capo dei Capi”, di Alexis Sweet e Enzo Monteleone, al “Montalbano” e “Montalbano giovane”; “L’onore e il rispetto 1,2,3” dove il suo volto diventa ben riconoscibile; nel 2009 interpreta il ruolo di uno dei consiglieri comunali che sosteneva le azioni del sindaco, l’attore Marco Bocci, nel film “Italo”, diretto da Alessia Scarso. Nel 2015 fa il figurante speciale nelle vesti di un boss mafioso nella commedia brillante che ironizza sulla mafia, “Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando.

L’ultimo film a cui ha preso parte, è “Ustica” con la regia di Renzo Martinelli. Pippo Spata è riuscito a colpire profondamente registi come Ettore Scola, che nel 2008 lo ha voluto nel suo documentario “Paese mio”; l’attore Lando Buzzanca, che aveva già conosciuto nel 2007 nel film “I Vicerè” con la regia di Roberto Faenza, lo ha voluto nel 2011 per il documentario a lui dedicato “Lando Buzzanca: Uno, Nessuno, Centomila” diretto da Claudio Bondì.

Ha fatto diversi film come attore nei documentari di registi locali, dove ha anche parlato in linguaggio dialettale siciliano, “Vite rovinate”, “i Malacarne”, e molti altri. Nel febbraio 2016 è stato protagonista, insieme ad Angelo Russo, il simpaticissimo “Catarella”, dello spot promozionale per la Rai, trasmesso spesso durante il festival di San remo, dei due nuovi episodi del “Commissario Montalbano”, che, ricorda Spata, lo hanno reso, così come la fiction stessa, internazionale, poiché vista in diverse parti del mondo!

 

pippo spata e lara dimartino

“Tra l’altro-dice Spata- in questa pubblicità ho detto anche una battuta rivolgendomi a Catarella: “Ma chi ci fù n’incidenti?”!

La grande disinvoltura di Pippo Spata nei confronti della macchina da presa l’ho potuta tastare di persona proprio durante l’intervista, tenutasi in un bar di Pazza San Giovanni, mentre un gruppo di registi e attori tedeschi erano alle prese con il montaggio di un documentario volto a valorizzare la provincia di Ragusa, attraverso la pubblicizzazione di una Mercedes Benz, nel momento in cui chiede ad uno di loro, in lingua tedesca, con grande scioltezza, se poteva farci una foto con la mia macchina fotografica; poi comincia a parlare in tedesco e chiede, sempre in tedesco “vi interessa inquadrare il nostro volto per il vostro documentario?”!

Dunque Ragusa, location di film e fiction di grande successo, ha fatto sì che Pippo Spata divenisse il più famoso figurante speciale ragusano, un volto che parla attraverso la gestualità dei piccoli movimenti degli occhi e la postura del corpo, senza aver bisogno di aprire bocca per proferire verbo!

Lara Dimartino

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