Postato in data 5 marzo 2021 Da In Città

PARTICOLARI MODALITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO PER I NON VEDENTI DURANTE LA FASE DELLA PANDEMIA

L’UICI DI RAGUSA CHIARISCE  ALCUNI ASPETTI COMPORTAMENTALI  AGLI OPERATORI VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE.  

L’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Ragusa, a causa del protrarsi del particolare momento di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, e in aderenza alle disposizioni ristrettive emanate dal governo nazionale e dal presidente della Regione Siciliana, chiarisce che gli accompagnamenti potranno essere richiesti dai soci ed effettuati secondo le prescrizioni che saranno emanate in merito all’inclusione nelle fasce di colorazione delle zone comunali di riferimento.

In ogni caso i soci dell’Uici di Ragusa si dovranno rivolgere agli operatori volontari del servizio civile universale di riferimento. Le predette disposizioni, che rimarranno in vigore per tutto il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19 stabilito di volta in volta dal Governo, mirano a ricercare assoluta sicurezza sanitaria sia dei soci che degli operatori volontari per evitare eventuali contagi a cui si potrebbe essere esposti.

Gli sportelli di Comiso, Modica e Scicli sono aperti da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 13,30. I locali sezionali di Ragusa, invece, durante il mese di marzo, sono aperti al pubblico tutti i giorni feriali dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 19, tranne il sabato pomeriggio. Inoltre, l’Uici di Ragusa comunica che sabato 27 marzo, alle 10, si terrà la 69esima assemblea territoriale ordinaria primaverile dei soci; tutti i soci, pertanto, sono invitati a partecipare.

L’assemblea non si svolgerà in presenza, come sempre avvenuto, ma in modalità remoto attraverso collegamento online sulla piattaforma Zoom meeting, in aderenza a quanto stabilito dalla presidenza nazionale dell’Unione, stante la situazione dovuta all’emergenza sanitaria.

“Tutto ciò sarà fatto – afferma il presidente Uici di Ragusa, Salvatore Albani – per garantire la partecipazione più ampia dei soci sezionali in piena autonomia ed in assoluta sicurezza e nell’intento di accrescere al massimo il coinvolgimento attivo dei soci alla vita associativa, anche quando non si è in condizione di spostarsi dalla propria abitazione, sia per gli impedimenti funzionali e sia per le prescrizioni sanitarie e sociali del momento relativo alla data di convocazione che ad inizio del mese di marzo ancora non si conoscono e non si è in grado di prevedere”.

REDAZIONE

 

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