Lettere al Direttore

Postato in data 23 marzo 2017 Da In Lettere al Direttore Con 565 Visualizzazioni

Occhio al voto

Gent.mo Direttore,

ritengo opportuno fornire una chiave di lettura sull`argomento in oggetto, perché credo sia compito di un giornale di opinione, come quello che lei dirige, fare chiarezza su possibili fraintendimenti.

Il Governo ha varato un decreto legge che abroga i voucher e ripristina la responsabilità solidale in tema di appalti.

Verrebbe da pensare che i referendum proposti dalla CGIL vengano meno; ma non è così.

Il decreto legge infatti è solo un provvedimento di urgenza, che sicuramente rivela la linea politica del governo sull`argomento, ma di fatto non è uno strumento definitivo: solo l`approvazione di una legge può realmente modificare l`attuale regolamentazione in tema di voucher e di appalto.

Pertanto, il referendum rimane una realtà fino a quanto l`iter legislativo non avrà ratificato l`operato del Governo.

È importante tenerlo a mente, per evitare di depotenziare l`attenzione su un argomento sul quale cittadine e cittadine potrebbero essere chiamati ad esprimere il proprio voto.

I tempi sono decisamente e mi verrebbe da dire sapientemente risicati.

Un decreto legge deve essere convertito in legge entro 60 giorni: questo significa che, sono pochissimi i giorni che separano l`ultima data di conversione in legge dal 28 maggio giorno deciso per l`espressione del voto.

Quali sono i rischi? che si arrivi a ridosso della data del referendum e che il decreto legge non venga convertito in legge, ma che nel frattempo l`opinione pubblica abbia abbassato la guardia e rimosso l`attenzione dall`appuntamento referendario.

Il rischio è che molte e molti non vadano a votare e che non si raggiunga il quorum.

Il rischio è sprecare una opportunità che le italiane e gli italiani esprimano la propria opinione, attraverso l`esercizio del voto, su un argomento importante e vitale come IL LAVORO.

Non è  argomento da poco; non è argomento della Cgil, è una cosa che riguarda tutte e tutti; chi il lavoro ce l`ha e fatica a tenerlo, chi lo cerca, che non lo trova, chi per esasperazione non lo cerca più.

IL LAVORO fondamento della nostra Costituzione, della nostra dignità è anche l`espressione della nostra identità come portatori e portatrici di diritti.

La democrazia è stata conquistata con lotte e sangue, utilizziamo con responsabilità gli strumenti che abbiamo per esercitare il nostro ruolo di cittadini e cittadine consapevoli.

Seguiamo l`operato delle Istituzioni e, se i referendum saranno ancora in pista il 28 Maggio andiamo a votare; e, come sempre, che vinca la DEMOCRAZIA.

 

Cecilia Tumino

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