Postato in data 13 dicembre 2022 Da In Legalità-2

MAZZETTE, TANGENTI, UN FIUME DI DENARO SPORCO CHE INFANGA L’EUROPA

Con una Europa interessata più ai fattori economici attraversata da una miriade di intermediazioni finanziarie e di faccendieri questo scandalo c’era da aspettarselo. Ora che a Bruxelles sono stati accesi i riflettori sul grande scandalo corruttivo di questi giorni, il cosiddetto Qatargate, emerge una rete di corruzione tra il Qatar, che sta ospitando i mondiali di calcio e che è accusato a livello internazionale di violazione dei diritti umani e civili, e i politici europei, assistenti parlamentari, e funzionari di Bruxelles. La stessa ormai ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili è indagata per corruzione dopo che nel corso di una perquisizione è stata trovata in possesso di 750.000 euro in contanti, mentre il suo compagno italiano Francesco Giorgi è stato arrestato per corruzione e riciclaggio.

Un altro nome altisonante che pare essere il deus ex machina dell’intera vicenda a forti tinte tricolori è dato dall’ex europarlamentare del gruppo socialista e democratico, Antonio Panzieri, nella cui abitazione sarebbero stati trovati oltre 500.000 euro in contanti. Le accuse formali e pesantissime nei confronti degli indagati sono di associazione a delinquere, corruzione e ricicleggio di denaro; l’obiettivo era di ammorbidire le posizioni della Ue e indurre decisioni favorevoli da parte del Europarlamento nei confronti della monarchia Qatariana. Dalle indagini in corso della magistratura belga pare quindi che tra gli Emiri e Bruxelles sia transitata una notevole quantità di denaro, rintracciata in valigie e sacchi colmi di banconote in casa degli arrestati.

Un Qatar che si allinea così al nuovo rinascimento arabo-fiorentino, con una Arabia Saudita del principe ereditario Mohammed bin Salman pronta ad ospitare i giochi invernali asiatici del 2029. Per la prima volta le Istituzioni europee vengono colpite da uno scandalo corruttivo di tali proporzioni con ricadute a livello internazionale, uno spettacolo increscioso che mina sempre più il rapporto tra popoli e Ue. Occorrerà uno sforzo etico della politica per dare dignità e credibilità alle Istituzioni così da potere riavvicinare i cittadini all’Europa.

Una Europa ancora sotto shock con tutti i leader politici seriamente preoccupati che lo scandalo metta in luce un sistema corruttivo di più vaste proporzioni. E’ importante che al più presto si metta mano alla costruzione di una nuova Europa con un sistema giudiziario transnazionale e i suoi organismi rappresentativi, capace di dare seguito in maniera unitaria alla lotta contro la corruzione, pronto a colpire le mafie aggredendo i patrimoni e perseguendo le frodi finanziarie.

Dott. Paolo Caruso

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