Postato in data 14 gennaio 2020 Da In Società

MANCANZA DI COERENZA E DI TRASPARENZA, DUE MALI OSCURI DELLA POLITICA ITALIANA

Corsi e ricorsi storici attraversano il lato oscuro della politica, e i tanti Giuda di turno che la affollano sono sempre presenti da epoca immemorabile, tutti con sembianze diverse, dagli anonimi e collaudati franchi tiratori ai noti voltagabbana, sempre però pronti a tramare.

L’indole dell’uomo che vende la sua coscienza per trenta denari e in politica anche per qualche carica di prestigio, per una candidatura sicura, e non ultimo per il mantenimento dell’attuale numero dei parlamentari, resta sempre attuale.

Così in questi giorni il gruppo salviniano, solo per interessi di bottega, viene meno a quanto deciso e votato precedentemente, e associandosi ai desaparecidos del bassotto di Arcore, all’inattendibile e illusorio fiorentino, alla ritrovata figlia della lupa, e ai soliti rappresentanti del NULLA di cui è abbondantemente costellato l’italico panorama politico, riesce a rimettere in discussione il taglio del numero dei parlamentari, affidando il tutto al più democratico referendum popolare.

E’ pur vero che il popolo, all’occorrenza e quando serve, è sovrano, ma in questo caso in cui l’esito negativo per i promotori appare scontato, con un aggravio economico non indifferente per le già precarie casse dello stato, l’operazione referendaria appare più come una polpetta avvelenata, legata principalmente alla classica imboscata parlamentare con il conseguente ricorso ad elezioni anticipate.

Questo povero nostro paese in nome di chissà quale ordine democratico, al contrario degli altri paesi europei, continuerebbe così ad avere un parlamento dilatato e occupato dai 345 …. graziati con uno esborso economico ragguardevole. Alla faccia della coerenza e della trasparenza, ma soprattutto alla faccia del popolo italiano.

Paolo Caruso

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