non una di meno

Postato in data 6 marzo 2017 Da In Legalità, Società

L`OTTO MARZO E “NON UNA DI MENO”

Non sarà il solito 8 Marzo; quest`anno in 40 Paesi le donne sciopereranno dalla produzione e dalla riproduzione, cioè non si dedicheranno alle incombenze quotidiane e ai lavori di cura.

Quelle incombenze quotidiane e quei lavori di cura il cui valore non viene riconosciuto, quindi, SE IL NOSTRO LAVORO NON VALE NOI SCIOPERIAMO.

Quest`anno a livello globale le donne grideranno forte e chiaro che non ci stanno più, non vogliono più essere discriminate, segregate, violentate, uccise; quindi, SE LA NOSTRA VITA NON VALE NOI SCIOPERIAMO.

La manifestazione del 26 novembre 2016 a Roma è stata imponente partecipata, colorata, plurale. Organizzata dal movimento NON UNA DI MENO ha raccolto l`adesione di moltissime associazioni, sindacati, collettivi e centri antiviolenza di tutto il Paese.

Risultato: duecentomila persone in piazza.

Lo step successivo è stato il 4 e 5 febbraio a Bologna; più di 1600 donne si sono riunite presso la Facoltà di Giurisprudenza per dare vita a otto tavoli tematici sulla questione femminile: otto punti per l`otto marzo con l`impegno e il progetto di riscrivere un nuovo manifesto femminista che non vuole parlare di vittimismo ma di autodeterminazione, che vuole trattare la violenza sulle donne come un fatto pubblico e non privato, come un problema istituzionale e prima di tutto culturale.

L`appuntamento dell`8 marzo sarà un evento planetario a cui ha aderito anche la Women`s March of Washington, e che vedrà in moltissime città

l`organizzazione di cortei, flash mob, assemblee e iniziative creative come solo le donne sanno immaginare e realizzare.

Quest`anno le donne non si accontenteranno dei convegni nelle aule magne e nei circoli, quest`anno le donne scenderanno nelle piazze di tutto il mondo.

Tranne che a Ragusa.

Cecilia Tumino

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