Postato in data 14 settembre 2022 Da In Fatti

L’ODCEC DI RAGUSA CONTRARIO ALLA PROTESTA IN PROGRAMMA DAL 18 AL 23 SETTEMBRE.

SCIOPERO INUTILE E DANNOSO IN ASSENZA DI UN GOVERNO. ATTINELLI: “OPPORTUNO APRIRE TAVOLI DI DISCUSSIONE DOPO LE ELEZIONI”.

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ragusa esprime il proprio dissenso in previsione dello sciopero indetto dalle Associazioni nazionali dei Sindacati di categoria a partire dal prossimo 18 settembre.   L’astensione collettiva nazionale dalle udienze in Commissione – a parere dell’Ordine di Ragusa – è inopportuna quanto inutile dato che si tratterà di uno sciopero senza effettivi interlocutori.

“Una protesta – dichiara il Presidente dell’Ordine Maurizio Attinelli –  che rischia oltretutto di far apparire la categoria conservatrice, statica e contraria a ogni tipo di riforma. Con la riforma tributaria appena approvata – aggiunge Attinelli – tutte le forze politiche hanno voluto cambiare il vecchio D.Lgs. 546/92 riconoscendo quanto più volte affermato anche dal nostro consiglio nazionale circa il diritto di essere giudicati da un giudice professionale che a tempo pieno ed esclusivo si occuperà delle loro questioni di fronte al Fisco.

Logicamente si poteva fare di più, è chiaro, tant’è che sono diverse le questioni rimaste insolute, in primis l’indipendenza dal MEF e l’assegnazione della mediazione tributaria al medesimo Ente Impositore, in luogo di un soggetto terzo. La Riforma ha legittimato il ruolo svolto dalla componente professionale della Magistratura tributaria, con la previsione della riserva del 30% dei posti messi a concorso nelle prime tre tornate concorsuali in suo favore. Risultato non scontato per lo storico ostracismo riservato ai giudici tributari di provenienza professionale e del pubblico impiego. Per cui è doveroso dare un pubblico riconoscimento ai Parlamentari di tutte le forze politiche che ci sono stati vicini sostenendo le nostre ragioni”.

Per l’Ordine di Ragusa non è questo dunque il momento di protestare, oltretutto in assenza di Governo e Parlamento o di dare la disponibilità al dialogo senza un legislatore. “Sono convinto – ribadisce il Presidente dell’Ordine – che il grande pregio di questa Riforma sia stato quello di aver istituito finalmente la quinta magistratura professionale. Ci sarà modo e tempo – conclude – per aprire gli opportuni tavoli di discussione con gli interlocutori che i cittadini italiani eleggeranno in Parlamento dopo il 25 settembre 2022”

di Redazione

Foto- Maurizio Attinelli

 

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