Postato in data 11 maggio 2022 Da In Salute

LEGGERE AD ALTA VOCE FA BENE AL CORPO E ALLO SPIRITO- SPECIALMENTE PER I BAMBINI

 

C’è la lettura ad alta voce, innanzi tutto. E poi l’Hatha Yoga, oltre al ‘Kamishibai, una sorta di teatro da tavolo dove le storie lette prendono vita attraverso delle animazioni. Sono gli ‘ingredienti’ del progetto ‘Un libro per la testa’, concepito a Sassari dall’associazione culturale ‘Coilibri’, per spezzare, grazie anche agli studenti e alle studentesse, l’isolamento delle persone con disturbi mentali e aiutarle a uscire dal loro guscio e a superare la paura di frequentare persone al di fuori del contesto familiare o di terapia.

 

In Italia sono oltre 800 mila (dati Istat) le persone con patologie psichiatriche ma, nonostante la sua diffusione, pregiudizi e timori spesso avvolgono come un velo il tema della salute mentale. Abbattere con la lettura condivisa lo stigma che circonda chi soffre di con disturbi mentali èl’obiettivo del progetto, che ha vinto il bando del Cepell (Centro per il libro e la lettura) e durerà un anno.

Superare i tabù

“Attorno alla salute mentale, ai pazienti che soffrono di patologie di questo tipo e più in generale su questo tema ci sono molti tabù”, conferma all’AGI Maria Sechi, presidente dell’associazione culturale ‘Coilibri’, “come se fosse qualcosa che non ci riguarda”.

“Si parla poco di questo tema come a volerlo allontanare da noi”, aggiunge Sechi. “Eppure è qualcosa che bisogna imparare a conoscere e di cui dobbiamo smettere di avere paura. Per questo il nostro progetto mira a coinvolgere insieme i pazienti del centro diurno del dipartimento di Salute mentale e Dipendenze di Sassari e gli studenti del Convitto Nazionale Canopoleno. Vogliamo partire dai più giovani per creare conoscenza e abbattere lo stigma attraverso la lettura a voce alta come veicolo di condivisione e conoscenza”.

“Sia gli studenti sia i pazienti del centro di Salute mentale frequenteranno le lezioni di teatro“, spiega la presidente di ‘Coilibri’, “per imparare a trasferire la lettura di un testo a una platea di ascoltatori”.

I più giovani si cimenteranno nella lettura ad alta voce tramite il ‘Kamishibai’. Quelli più grandi e i pazienti in cura al dipartimento di Salute mentale affronteranno lezioni con un attore per imparare l’intonazione e l’importanza delle pause.

di Redazione

(Fonte AGI)

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