Postato in data 17 aprile 2020 Da In Società

L’AZIENDA PATANE’ DI SCICLI DONA APPARECCHIATURA PER IL LABORATORIO ANALISI DEL GIOVANNI PAOLO II

Inarrestabile la generosità del territorio ibleo che registra, ogni giorno, donazioni a favore della nostra   sanità.

 

Semplici cittadini, Associazioni di Volontariato, Club service e Aziende locali concorrono, in questa dimensione così straordinaria, a causa dell’emergenza da Corona virus, a sostenere l’Azienda Sanitaria di Ragusa.

 

Da qualche giorno sono in funzione   due attrezzature per il Laboratorio Analisi del Giovanni Paolo II, donate dall’Azienda Dione di Scicli, titolare Mariano Patanè, per un valore di 45 mila euro.

Una boccata di ossigeno per il Servizio perché con queste due nuove attrezzature, che si aggiungono alla strumentazione già in dotazione nel Laboratorio, si potranno processare molti più tamponi.

Si tratta di due apparecchiature utili per la diagnostica molecolare per il Covid-19.

Il primo strumento è un estrattore di acidi nucleici che ha come obiettivo quello di estrarre e purificare gli acidi nucleici virali ottenendo, così, il materiale genetico purificato per potere eseguire successivamente indagini di tipo molecolare.

Il secondo strumento Real Time PCR permette di effettuare il test, in tempo reale, basato sulla rtPCR – una tecnica di biologia molecolare che consente la moltiplicazione (amplificazione) di frammenti di acidi nucleici dei quali si conoscono le sequenze nucleotidiche iniziali e terminali. L’amplificazione mediante rtPCR consente di rilevare le sequenze geniche virali, e quindi diagnosticare in modo affidabile e veloce le infezioni precoci da COVID-19, per permettere l’isolamento rapido del paziente e successivamente avviare i trattamenti sanitari necessari.

Apprezzamento e riconoscenza al titolare dell’Azienda Dione sig. Mariano Patanè, per le utilissime strumentazioni donate, sono arrivate dalla Direzione Strategica dell’Asp perché uno dei problemi che maggiormente carica ulteriormente l’attuale situazione   sono i ritardi nel processamento dei tamponi.

 

di Redazione

 

 Foto: Laboratorio Analisi Giovanni Paolo II

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