Postato in data 1 gennaio 2021 Da In Legalità-2

L’ANNO CHE VERRA’….. di Paolo Caruso

Un anno 2020 che se ne va , non lasciando altro che paure, macerie, morti, una economia disastrata, una società esposta a  tutte le sue fragilità; insomma un anno che non vorremo mai avere avuto, con la sua portata catastrofica a livello mondiale. A questa calamità si aggiunge la mediocrità politica della nostra Italietta, con le sue pretestuose conflittualità, con le sue contraddizioni, con il suo vuoto cosmico che impietosamente attanaglia in questi giorni la governance della nazione. Tutto viene messo in discussione, dai partiti di opposizione a diversi esponenti della stessa maggioranza di governo, sempre  pronti a fomentare sospetti e divisioni.

L’incoscienza e il cinismo dei politici si rivela il peggiore dei mali e fatalmente occupa abbondantemente anche le istituzioni del paese. Il “Bomba” di Rignano, in un momento di estrema gravità vuoi per la pandemia vuoi per il dissesto economico, sale quotidianamente alla ribalta della cronaca per i suoi affondi contro il premier Conte e la sua maggioranza di governo, maggioranza di cui fa parte lo stesso “Bombarolo”.

Così al Cazzaro verde, politico indiscusso e papeete d’oro del 2019, fautore della caduta del 1° governo Conte, fa seguito per l’anno 2020  l’Innominabile cazzaro di Rignano pronto a sfidare costantemente il premier Conte, a depotenziarne la sua azione di governo, a dire tutto e il contrario di tutto e a muovere critiche farlocche al suo operato. In un momento tragico, in piena pandemia, i cui i problemi della salute vengono a scontrarsi con quelli economici, in un periodo in cui l’Italia avrebbe bisogno di maggiore coesione politica e di unità nella governance del paese non si possono accettare slogan propagandistici o arringhe ricattatorie da parte di nessuno, mai e poi mai da un alleato di governo.

Lo spettacolo squallido che la politica italiana offre in questo ultimo mese dell’anno ai paesi europei risulta a dir poco incomprensibile; una caduta di governo in piena pandemia e con in corso una campagna vaccinale anti covid non è proprio digeribile dalle varie cancellerie europee. Una Europa, che ha potuto stanziare i fondi del recovery fund per i paesi membri e in particolare per l’Italia 209 miliardi di euro, ora si trova di fronte ad una realtà tutta italiana incomprensibile e inconcepibile, con un immagine del nostro paese sporcato da questo continuo comportamento belligerante nei confronti del premier Conte da parte di un suo alleato di governo.

Un premier stimato tra l’altro negli ambienti europei, capace di portare a casa una grossa quota del recovery fund, necessaria per la ripresa economica dell’Italia, a cui un personaggio che incarna da sempre il politicamente scorretto, padre padrone di un partitino del 2,5%,  egocentrico e narcisista, si oppone,  creando scompiglio nelle file della maggioranza e instabilità nella governance del Paese. Chissà se  l’anno che verrà non possa rappresentare……..

Dott. Paolo Caruso

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