Postato in data 2 marzo 2019 Da In Mostre

LA “TRINACRIA” DEI NOSTRI GOVERNANTI, UNA EREDITÀ PESANTE PER LE GENERAZIONI FUTURE

La Sicilia, terra tanto meravigliosa quanto sfortunata, depredata nel corso dei secoli dalle molteplici dominazioni, viene con diversa modalità anche oggi privata dei suoi beni, con uno statuto autonomistico mai attuato e sfigurato da continue ruberie e malversazioni. Un susseguirsi di governanti, rarissimi “uomini”, un discreto numero di “mezzi uomini”, tanti “ominicchi” e altrettanti “quaquaraqua’ ” hanno calcato negli anni le scene di questo parlamento più antico d’ Europa, collezionando insuccessi, occasioni mancate, relegando la Sicilia ad un costante arretramento e sottosviluppo.

Basta guardarsi intorno e appare evidente lo stato di degrado e abbandono in cui versa questa terra, la mancanza di infrastrutture, una rete viaria fragile e deficitaria, una rete ferroviaria limitata e vetusta ( risalente ad epoca borbonica e al ventennio fascista), la precarietà dell’ edilizia scolastica, e della rete ospedaliera considerata quest’ultima feudo di clientele e terra di conquista elettorale.

Anche l’ ambiente con la cementificazione selvaggia, le risorse idriche sempre più precarie, il mancato studio idrogeologico con la messa in sicurezza dei territori sempre più esposti a fenomeni intensi legati ai cambiamenti climatici e all’ incuria dell’ uomo, rappresentano il corollario di una devastazione a lungo perpetrata.

Questa è la Sicilia dei nostri governanti, la Sicilia che si va sempre più spopolando dei nostri giovani costretti a emigrare alla ricerca di un posto di lavoro, di una classe politica spesso connivente con il potere mafioso, interessata più ai propri tornaconti, ai vitalizi, ai privilegi, ed a perpetuare il il proprio potere con una gestione della cosa pubblica basata su una asfissiante rete clientelare.

Dopo il fragore mediatico legato all’ alto numero dei forestali presenti nell’ isola superiore a quello del Canada, ancora oggi la Sicilia assurge alla ribalta della cronaca scandalistica per la pochezza legislativa e il numero vergognosamente limitato di ore lavorative svolte in seno all’ assemblea regionale in contrasto con l’ enorme spreco di denaro, superiore addirittura a quello probabilmente più oculato della “Casa Bianca” statunitense. Meditate gente, meditate!!!

Paolo Caruso (PALERMO).

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