Postato in data 10 luglio 2019 Da In Società

LA SOLITA ESTATE SICILIANA, PANORAMA IDEALE PER UN SEMPRE ATTUALE INFERNO DANTESCO

La regione Sicilia che ha sul campo un esercito immenso di guardie forestali, in proporzione più numeroso dello stesso Canada, non riesce a far fronte, soprattutto con una attenta e oculata opera di prevenzione e messa in sicurezza dei territori, ai numerosi incendi che, specie nella stagione estiva e quasi sempre per mano “criminale”, si sviluppano e riescono a incenerire in poco tempo svariati ettari di bosco e di vegetazione mediterranea, mettendo a repentaglio la vita della gente, a rischio numerose abitazioni, e stravolgendo così intere aree di estrema importanza fauno paesaggistica.

La desertificazione e il disboscamento inoltre con i suoi effetti devastanti, quali frane e smottamenti, insieme agli eventi climatici anche estremi, rappresentano poi l’epilogo di una storia già scritta di un ulteriore disastro ambientale.

Le solite accuse, i soliti rimpalli di responsabilità e un sistema organizzativo forestale lacunoso, fanno da sottofondo ad un panorama spettrale di cenere e di alberi scheletriti, e nello stesso tempo costituiscono una ulteriore beffa per i cittadini siciliani.

Tutto ormai è desolazione……. e la Sicilia, ancora oggi, continua a bruciare.

Paolo Caruso

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