Postato in data 11 maggio 2020 Da In Spettacoli

LA SICILIA, ISOLA NELL’ISOLA…

La Sicilia, isola meravigliosa dalle tante sfaccettature, depredata nel corso dei secoli, e anche oggi violentata da continue ruberie e malversazioni, soggiogata da prevaricazioni e da amministratori corrotti e disonesti, risulta sfigurata nella sua immagine e nella sua stessa credibilità. Un’isola sofferente, una società afflitta da innumerevoli problemi, con uno statuto autonomistico mai realizzato e condannata dalla storia, dal Tomasi di Lampedusa, ad essere una terra dove tutto cambia perchè nulla cambi.

Una regione dove è venuta meno la speranza, deturpata da una costante emigrazione giovanile, una terra in cui la precarietà rappresenta l’aspetto normale del vivere quotidiano, segnata inoltre da una classe politica poco illuminata e inetta, dal grigiore cupo  di una burocrazia  esasperante.

Dopo il fragore mediatico legato al numero elevato di forestali presenti nell’isola, alla pochezza legislativa in contrasto con l’enorme spreco di denaro, la difesa estrema dei vitalizi e dei privilegi, la Sicilia assurge agli onori della cronaca per la richiesta avanzata dai dipendenti regionali di un bonus di dieci euro per la necessaria documentazione legata alla gestione della cassa  integrazione in deroga; ma ancora questa terra non finisce di stupirci di fronte  alla richiesta degli otto mila dipendenti regionali in attività lavorativa smart working  di avere concesso un rimborso per spese legate al consumo di energia e internet presso il proprio domicilio.

Questa è la Sicilia dei nostri governanti e dei nostri amministratori regionali, una eredità pesante per le generazioni  future, un conto amaro per questa isola che non sa più sperare.

 

Dott. Paolo Caruso

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