Postato in data 1 giugno 2020 Da In Spettacoli

LA REPUBBLICA ITALIANA, LA STORIA DI UNA UNITA’ NAZIONALE MAI NATA

La festa della Repubblica Italiana è una giornata celebrativa nazionale istituita per ricordare la nascita della Repubblica in quel lontano 2 giugno 1946. Dopo la caduta del fascismo, al termine di una sanguinosa guerra civile e della seconda guerra mondiale, con un referendum istituzionale non privo di polemiche e ombre, che sancì la fine della monarchia, si assiste alla nascita della Repubblica e alla sua carta costituzionale.

Si trattò di un passaggio di grande importanza per la storia d’Italia dopo il ventennio e la tragicità della guerra, rappresentando un periodo di riscatto, di vera rinascita morale e economica. Oggi tale ricorrenza, celebrativa anche di unità nazionale, si presenta in un momento di grave sofferenza per il Paese, legato agli effetti economici post pandemia, e ad un rigurgito di esasperante regionalismo che condiziona fortemente lo spirito unitario dello Stato.

Così nel corso della pandemia da coronavirus, le decisioni, le contraddizioni e le scelte sanitarie espresse da alcuni governatori in contrapposizione alle direttive nazionali  hanno messo in luce una dissonanza tra gli organi di governo nazionale e quelli periferici. In alcuni territori le  scelte scellerate, ora al vaglio della magistratura, e le pressioni del mondo economico imprenditoriale  hanno influito notevolmente sull’esito negativo della pandemia con migliaia di decessi e innumerevoli contagi.

Ecco allora in una vorticosa girandola di ordinanze, decreti, e provvedimenti spesso contraddittori, riaffiorare l’Italia dei comuni, dei mille campanili, e delle regioni che ergendosi a monadi cercano in tutti i modi di condizionare e spesso ostacolare l’operato del governo centrale, cercando poi, di fronte a responsabilità evidenti, di scaricare ipocritamente le proprie colpevolezze sul governo nazionale.

Una triste sceneggiata della politica dei nostri giorni, che proprio in questa ricorrenza ci deve far riflettere quanto grandi e illuminati siano stati i Padri costituenti, che rafforzando gli ideali di libertà, portando a compimento la costruzione di una Italia unita e salda nei valori democratici, hanno gettato le fondamenta della Repubblica Italiana.

Dott. Paolo Caruso

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