Postato in data 4 febbraio 2019 Da In Mostre Con 79 Visualizzazioni

LA QUESTIONE MERIDIONALE, UNA FERITA SEMPRE APERTA di Paolo Caruso

Sembra che l ‘unico problema dell’ Italia sia quello del TAV. TAV o non TAV, questo è il dilemma! Credo che nel bel paese ci siano altre priorità.

Certo, i soliti im-“prenditori” si stropicciano le mani pur di accedere a questa ghiotta occasione, fregandosene dell’ inutilità o meno dell’ opera e del rapporto costi benefici. Mentre da tutta Italia si levano grida di dolore per l’arretratezza o addirittura la mancanza di infrastrutture, scuole, ospedali, strade, autostrade, rete ferroviaria vetusta (risalente al sud al periodo borbonico) o del tutto assente come a Matera, capitale della cultura 2019 ma non sicuramente capitale della viabilità, si vogliono così creare opere faraoniche spesso inutili per la collettività ma utilissimi agli interessi di pochi.

I giornali, prodotti finali di una editoria legata a certa politica e agli stessi imprenditori, hanno iniziato il cannoneggiamento mediatico con lo scopo ultimo di far apparire l’ opera di estrema utilità mentre i dubbiosi o gli oppositori soltanto personaggi di poco spessore sempre inclini al no e di ostacolo a qualsiasi evento futuristico. La Lega da sempre vicina ai grandi interessi imprenditoriali del nord e al noto imprenditore di Arcore non tralascia giorno per valutare positivamente l’ inizio della perforazione della montagna e avviare così il progetto mai sopito del TAV.

Un TAV Torino – Lione che progettato molti anni fa per un trasporto celere delle merci si trova oggi a fare i conti con un declino o perlomeno un drastico ridimensionamento del trasporto merci nelle due direttive. Allora è proprio vero che spese, e investimenti anche poco produttivi vengano ad interessare il nord d’ Italia lasciando ai margini il resto del paese, perpetuando così all’ infinito la questione meridionale.

Paolo Caruso (Palermo)

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