Postato in data 14 ottobre 2020 Da In Spettacoli

LA NUOVA FASE COVID TRA INCOGNITE E POLEMICHE di Paolo Caruso

Si rimane perplessi se non addirittura sconcertati dinanzi alla manifestazione di piazza e le dichiarazioni dei negazionisti del covid, che privi di razionalità e di una base scientifica, senza alcuna giustificazione plausibile,  cercano di affermare il proprio pensiero. Il loro verbo fuorviante frutto di un cervello lobotomizzato viene divulgato come illuminante ai più sprovveduti. Così oltre ai NoVax, i Complottisti, i Terrapiattisti, la nomenclatura si arricchisce dei negazionisti del covid, o meglio dei menefreghisti del prossimo a tutela delle proprie libertà individuali.

Quella piazza assembrata di giovani e non, molti per sterile o folle protesta privi di mascherina protettiva, rappresentava in pieno i negazionisti del tutto per partito preso, quelli per convenienza politica e quelli a difesa dei propri interessi economici volti a condizionare il governo su eventuali misure restrittive. Anche la scienza, almeno quella salottiera televisiva, rappresentata da virologi, infettivologi, pneumologi con irrefrenabile propensione  mediatica, creando ulteriore confusione tra schiere minimizzatrici e schiere catastrofiste, produce sentimenti di scoramento e incredulità nell’opinione pubblica.

La politica da par suo riesce ancora a condizionare fortemente l’opinione degli italiani, e il “cazzaro verde” sempre in pieno agone elettorale, coerente al suo consueto e cinico sciacallaggio, tende a rigettare mediaticamente ogni eventuale limitazione o restrizione operata dal governo. In un momento di emergente difficoltà in cui i problemi legati alla tutela della salute pubblica vengono a sovrapporsi e scontrarsi con quelli economici, si tende così a comportamenti irresponsabili come se non ci fossero rischi per una nuova ondata di contagi o che quasi per incanto il numero dei decessi si fosse azzerato, creando le premesse disastrose per un nuovo lockdown.

I giornali, prodotti finali di una editoria legata agli interessi imprenditoriali e politicamente faziosi, invece di dare corretta informazione sui rischi a cui si va incontro con l’incremento dei contagi, non attenendosi scrupolosamente ai dictat del governo, ha iniziato il cannoneggiamento mediatico mettendo in risalto le diverse correnti di pensiero tra gli scienziati e le divergenze anche marginali tra le forze di governo e artatamente tra gli stessi rappresentanti. Purtroppo di fronte a questa calamità, molti ancora non hanno percepito lo stato di estrema gravità e la pericolosità di contagio cui siamo potenzialmente esposti e continuano in maniera irresponsabile a non attenersi alle ordinanze e alle restrizioni imposte.

Dott. Paolo Caruso (Pneumologo)

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