Postato in data 5 agosto 2022 Da In Politica

LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI NELLA POLITICA ITALIANA di Paolo Caruso

L’effetto moltiplicatore nella politica italiana è quello attuato dai partiti con le ammucchiate variabili che esitano nel consociativismo delle coalizioni oggi sempre più fluttuanti e dai contorni indefiniti. Tutto lo sforzo dei partiti all’interno delle coalizioni è proteso non al raggiungimento di un programma comune e di un progetto valido per la rinascita del Paese, bensì alla ricerca di un collegio uninominale sicuro e di un numero di seggi da spartirsi con i compagni di “merenda” congruo alle pretese di ogni singolo partito. Del resto la legge elettorale, il cosiddetto “Rosatellum”, la porcata 2 dopo quella più originale del leghista Calderoli, costringe i partiti a rincorrere una collocazione sicura all’interno delle coalizioni, utili queste esclusivamente a rafforzare la posizione elettorale di ogni forza politica facendo solo da sommatoria in termini di valori percentuali e tralasciando come fatto secondario la diversa identità politica di ogni raggruppamento.

L’effetto sommatorio si ripercuote sulla coalizione dei partiti con un meccanismo moltiplicatore nella assegnazione dei seggi. A tutt’oggi però le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra fortemente impegnate nella gestione della prossima campagna elettorale, attente a definire le alleanze determinate anche da un fiorente mercato di nuovi acquisti e vecchi ritorni, risultano prive di validi e concreti programmi utili alla rinascita del Paese. Che serietà! Un PD a trazione Calenda, e con un Letta impantanato con le new entry forziste, Carfagna e Gelmini provenienti direttamente da Villa Certosa e collocatore di voltagabbana come Gigino ‘o poltronaro, D’Incà, e l’eterno Tabacci, l’uomo taxi della politica italiana, sempre pronto ad imbarcare personaggi “bolliti” impresentabili. Di contro un centrodestra a trazione Meloni Salvini con il centrino di Arcore a guinzaglio non promette nulla di buono, diviso com’è su tutto e unito solo sulle poltrone.

Tutto questo la dice lunga sulla mediocrità della classe politica e sullo stato di sofferenza della democrazia in Italia. Le subdole lotte di potere, i personalismi, i frequenti cambi di alleanze e di casacca fanno si che i cittadini abbiano netta la percezione di quanto i partiti privi di identità politica siano ridotti a veri e propri contenitori vuoti di ideologie e lontani anni luce dagli interessi della gente. La crescente astensione è il segno tangibile di grande sfiducia del popolo verso la politica, stanco come è di assistere a questi spettacoli indecorosi con rappresentanti improvvisati incapaci di gestire la Cosa pubblica. Ormai nel Paese dalle mille contraddizioni si cambia la casacca di partito come si cambiano i calzini o le mutande senza avere idea del concetto di responsabilità politica. Le persone oneste non cadono di fronte alla menzogna, ma le persone squallide cadono prima o poi di fronte alla verità! (Franco Battiato).

Dott. Paolo Caruso

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