Postato in data 1 luglio 2019 Da In Società

LA MERITOCRAZIA BANDITA DALL’UNIVERSITA’ ITALIANA E ……NON SOLO!

Purtroppo è da tempo immemorabile che la famiglia grava sulle carriere all’interno degli atenei. Basta guardarsi intorno o accendere la luce della memoria per ricordare le scandalose denunce fatte da alcune trasmissioni televisive, per trovarci davanti un quadro desolante di quello che rappresenta la meritocrazia in Italia.

Facendo un giro tra i vari atenei italiani si ritrovano cognomi più o meno altisonanti che si perpetuano da diverse generazioni all’interno delle stesse facoltà universitarie, occupando cattedre, direzioni, e addirittura rettorati. Al di fuori della famiglia e chiaramente al di fuori del cerchio magico associato ai vari potentati tutto diventa nebuloso, incerto, un’ incognita per il domani, pesante come l’aria che si respira all’interno dei vari istituti universitari.

La ricerca, il dottorato, la carriera, sono per molti vere chimere, miraggi a cui solo pochi notabili possono accedere, magari, come spesso accade, agevolati dalle tante pubblicazioni frutto del lavoro e del sacrificio di altri. L’avere scoperto adesso l’esistenza in campo universitario di un mondo sommerso che da sempre grida giustizia, sembra più un modo ipocrita di porre il problema e di presentare un malcostume tanto diffuso nella società italiana dove il merito spesso latita e dove l’arroganza se non l’ignoranza la fanno da padroni.

Dott. Paolo Caruso (PALERMO)

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