Postato in data 29 settembre 2022 Da In Politica

LA GIOSTRA DELL’IPOCRISIA di Paolo Caruso

Spenti i riflettori sulla competizione elettorale resta ai partiti analizzare e sviscerare i risultati i cui dati a prescindere dalle dinamiche elettorali hanno indicato nel centrodestra la coalizione che dovrà governare il Paese e la Meloni la vera vincitrice. Si è arrivati però da parte partiti ad una analisi incompleta e fuorviante dei risultati elettorali legata principalmente agli elevati numeri di un astensionismo crescente, quasi 10 punti percentuali rispetto alle consultazioni del 2018, (oltre 4 milioni di italiani), con un nuovo clamoroso record che ha sfiorato quasi il 40% corrispondente a oltre 16,5 milioni di elettori che hanno disertato le urne. Il primo partito del Paese, un grave vulnus al sistema democratico.

A prescindere dalle motivazioni plausibili, quali l’invecchiamento e la disabilità, l’incremento di coloro che lavorano o studiano fuori dal territorio geografico di residenza privi ancora oggi di una legge di civiltà che li possa far votare nei luoghi di domicilio, rimane il fenomeno dell’astensionismo come forma di protesta per questa classe politica arroccata nei palazzi del potere sorda ai bisogni della gente, e di grande disillusione per i partiti che privi di valori perpetuano una legge elettorale truffa che priva i cittadini della facoltà di scegliere i propri rappresentanti. I metodi di selezione degli eletti sono sempre gli stessi, subordinazione totale alle segreterie, le figure mediocri non cambiano, e i ladri e incapaci di destra si alternano ai ladri e incapaci di sinistra. Entrambi gli schieramenti sono responsabili del furto del futuro delle nuove generazioni.

Le stesse generazioni che ormai disincantate e svezzate al malcostume dei partiti tradizionali hanno smarrito i veri e profondi valori della politica e spesso la via che conduce al seggio elettorale. Anche i media con il loro servilismo e la distorsione quotidiana della verità hanno finito per allontanare la gente e i giovani da quel mondo dell’informazione che risulta falso e fazioso. Destra e sinistra un falso storico contemporaneo, due facce della stessa medaglia. La stessa medaglia di un sistema perverso che avvicina i competitor politici alle logiche capitaliste neo liberali. Del resto da quasi trent’anni gli Italiani hanno sperimentato qualsiasi forma di governo, di centrodestra, di centrosinistra, di soli tecnici, di larghe intese e di unità nazionale, con risultati alquanto deludenti. Rimane tutto immobile in mano ai soliti “dinosauri” della politica e alle lobby finanziarie.

Ci aspettano tempi bui, le speculazioni innescate su gas e petrolio si stanno riverberando su ogni genere di consumo, in primis quello alimentare, e aggiungeranno povertà a povertà. Ora se la politica smettesse di blaterare e le idee riuscissero a illuminare le nebbie del potere e a concretizzarsi in vera progettualità, si assisterebbe ad una graduale ripresa economica del Paese e al rifiorire del sentimento popolare di unità e di partecipazione alla vita democratica. Non ci sono scorciatoie nè a destra nè a sinistra, la strada è tortuosa e in salita per tutti, ed è la storia di questi tempi ad insegnarla.

Dott. Paolo Caruso

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