Postato in data 30 settembre 2019 Da In Spettacoli

LA CORRUZIONE TARLO DELL’UMANITA’

La corruzione rappresenta il tarlo dell’umanità, il modus vivendi delle società opulente per arricchirsi sempre più a discapito dei paesi più poveri e sfruttati del pianeta. La sua capillarità rappresenta un vero e propri cancro che affonda le sue radici in ognuno di noi squassandone il concetto morale del vivere civile e dell’essere solidali.

La storia dell’uomo ci insegna che il ricco difficilmente capirà i bisogni del povero, chi è appagato dalle proprie ricchezze anzi prova un senso di fastidio e di intolleranza nei confronti del diverso e dell’emarginato; infatti l’egoismo presente nei comportamenti umani non riesce quasi mai a essere estirpato, ne tanto meno l’individualismo, e la coltre di ipocrisia e di cupidigia che attanaglia l’uomo, in maniera indissolubile, ai beni materiali.

Tutti questi mali presenti da sempre nell’umanità trovano riscontro nelle pagine del vangelo di Luca, pagine in cui Gesù, tramite la parabola dell’amministratore infedele e corrotto, che scoperto dei suoi illeciti, viene invitato dal padrone a rendere conto del suo operare e a lasciare al più presto l’amministrazione, ci esorta a usare la ricchezza per fini nobili e adoperare la stessa intraprendenza usata dai disonesti come l’amministratore, per esercitare la carità, l’amore e la solidarietà per il prossimo, quel prossimo così vicino a noi, nelle periferie delle nostre città, nelle periferie del mondo, nella periferia delle nostre coscienze.

Solo così l’umanità intera potrà aspirare a quel Regno Celeste dove giustizia , fraternità, e amore rappresentano la vera ricchezza e la vera catarsi dell’animo.

Paolo Caruso

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