Postato in data 11 aprile 2019 Da In Fatti

LA CARICA DELLA CASTA CONTRO IL TAGLIO AI PRIVILEGI, VITALIZI D’ ORO, E LA MANCATA ATTUAZIONE DELLA LEGGE “SPAZZACORROTTI”, FANNO DELLA SICILIA UN PORTO FRANCO…..

Le lacrime di coccodrillo del PD siciliano e del suo segretario Faraone, luogotenente di quel renzismo pseudo rottamatore, in merito alla mancata applicazione nell’ isola della legge spazza corrotti, rappresentano un vano tentativo politico di crearsi una verginità, ahimè perduta. Ma nulla di nuovo splende sotto il sole!

Nell’ isola dai mille problemi, dove il taglio ai vitalizi rappresenta “un massacro sociale” (On. Miccichè), dei tanti politici indagati e anche alcuni condannati, emerge ancora una volta la volontà ad ostacolare con qualsiasi mezzo la legge spazza corrotti, o qualsiasi altro tentativo atto ad esprimere liste elettorali prive di candidati chiacchierati, vicini a certi personaggi malavitosi, o dalla fedina penale non proprio trasparente.

Certo la Sicilia è una regione autonoma e a statuto speciale, ma quando si tratta di legalità la stessa politica dovrebbe superare qualsiasi ostacolo legislativo che possa inficiare l’ attuazione di metodi di trasparenza all’ interno dello stesso sistema partitocratico.

Questa è la immagine che viene percepita dai cittadini, una classe politica collusa e distante anni luce dai veri interessi della collettività, una casta chiusa all’ interno del “palazzo” sempre pronta a perpetuare e difendere i propri privilegi.

Paolo Caruso (Palermo)

Etichette: ,

Relativo a