Postato in data 19 novembre 2020 Da In Fatti

LA CADUTA DEGLI DEI di Paolo Caruso

In questo momento tragico legato alla pandemia e alla maggiore diffusione dei contagi, l’Italia è attraversata da sentimenti contrastanti di paura e di insofferenza; paura per la salute e per il domani, insofferenza per le regole da rispettare e per le restrizioni imposte dal governo.

Ancora una volta si torna a parlare di violenza nei confronti dei medici e degli operatori sanitari, mentre le aggressioni verbali ma anche fisiche di questi giorni tendono a moltiplicarsi in diverse aree del paese. Questa atmosfera pesante che grava sul mondo sanitario logora psicologicamente l’operato dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari che già di per se sono stressati nella loro opera instancabile di contrasto alla pandemia.

Una spirale di violenza davvero preoccupante che l’emergenza pandemica ha acuito, una conflittualità ingiustificata che sempre più compromette il rapporto medico paziente condizionandone prevalentemente il rapporto fiduciario in maniera irreversibile.

Questa operazione di svilimento e di ossessiva aggressività anche mediatica la dice lunga sul malessere che investe il personale sanitario nel suo complesso, sminuendo il rischio legato al covid e alla stessa incolumità fisica. In questa società non esiste più il buon senso e il rispetto per il prossimo, ma l’individualismo, l’arroganza, l’ignoranza, e il deserto morale, producono solo odio e violenza.

Oggi, a distanza di pochi mesi dalla prima ondata quando tutto sembrava finito e dolore e morte impietrivano le nostre coscienze, si è passati da una eccessiva esaltazione delle figure sanitarie paragonate ad  eroi e ad angeli, a riconsiderarle come untori, impostori, approfittatori, assoldati alla cosiddetta dittatura sanitaria. Allora è proprio vero, come scriveva in una sua poesia Totò De Curtis, che “La bestia umana è un animale ingrato”.

Dott. Paolo Caruso  (Pneumologo)

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