Postato in data 6 dicembre 2018 Da In Legalità-2 Con 72 Visualizzazioni

L’ INFORMAZIONE E LA CRISI DELL’ EDITORIA CONDIZIONATA DAL CONFLITTO DI INTERESSI di Paolo Caruso

L’indottrinamento e l’ asservimento di certa stampa, l’assoluta marginalità a volte dei contenuti,
associata spesso a vera e propria disinformazione, fanno si che la disaffezione dei lettori utenti ha
raggiunto nel corso degli anni livelli elevati con la conseguente marcata
riduzione della vendita dei giornali, quotidiani e non, e con una crisi ormai
irreversibile dell’ editoria che resta in vita solo grazie alle elargizioni
non disinteressate di certa politica, come accade del resto ad un malato terminale che
stando attaccato alla bombola di ossigeno con il suo flusso continuo
riesce a sopravvivere.

Ormai è tempo di cambiare rotta e rivedere tutto il
campo dell’ editoria e dell’ informazione; informazione (carta stampata,
radiotelevisiva, ecc..) che deve essere veramente libera, al servizio dei cittadini
UTENTI e non condizionata dalle lobby, dai potentati, o da logiche di partito.

Tali condizioni sono ormai così radicati nella società che nessuno( o pochi) riflettono su quanto è accaduto nel mondo dell’informazione. La verità è quella che ci propinano i media? O è soltanto la punta dell’iceberg oppure non esiste.

I lettori sono drammaticamente frastornati da una miriade d’informazioni, spesso in contraddizione, rispetto alla verità che nessuno osa dichiarare.  Mi chiedo se alcune notizie pubblicate su FB siano lo specchio della verità o manipolate. La crisi della stampa è arrivata ad un punto di non ritorno, e questo mi dispiace.

Paolo Caruso (PALERMO)

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