Postato in data 8 febbraio 2020 Da In Società

Il TRASFORMISMO DELLA POLITICA ITALIANA di Paolo Caruso

L’abbarbicarsi del vecchio sistema in maniera trasversale tra partiti di governo e quelli dell’opposizione sulla prescrizione e sulla legge spazza corrotti con il plauso di alcuni addetti ai lavori, magistrati in odore di carriera e avvocati in cerca di onorari plausibili con la lunghezza e la dilatazione dei tempi del processo,rappresenta una certezza che la lotta a tutto campo contro l’antisistema ha trovato terra di vero scontro sulla giustizia, amplificando le pretese di garantismo e mortificando le giuste aspettative delle vittime.

La politica ha gettato finalmente la maschera a tutela delle sue malefatte, dei suoi privilegi, della sua permeabilità a fenomeni di corruttela, e dal volere la persistenza dell’impunità e dell’immunità, senza controlli, intercettazioni, e magari con assoluzioni legate alla prescrizione del reato commesso, causa i tempi lunghi del processo.

Se poi a scendere in campo con minacce e ricatti sulla tenuta del governo è il “pinocchio” di Rignano sull’Arno, considerata la sua precedente contrarietà alla prescrizione, si capisce bene il perche’ della sua spregiudicata attitudine a modificare la propria opinione volta ad una maggiore garanzia giuridica e a difesa delle tante zone d’ombra del suo recente passato e della onorabilità familiare.

Passando poi al perverso privilegio dei vitalizi, che si vuole mantenere grazie ai voti favorevoli di lega e forza italia in una commissione in chiaro conflitto di interessi, e con la complicità della presidente del senato Casellati, si può veramente affermare senza ombra di dubbio che la restaurazione è davvero iniziata. Così ecco riapparire la mediocrità della politica che non curandosi delle difficoltà del paese vende la sua coscienza per i classici trenta denari.

Paolo Caruso (PALERMO)

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