Postato in data 8 gennaio 2021 Da In Società

IL SOVRANISMO MALE OSCURO DELLA DEMOCRAZIA

La data del sei gennaio 2021 resterà scolpita negli annali storici della politica americana come la pagina più buia della democrazia degli States, e le immagini risulteranno indelebili nella memoria di milioni e milioni di cittadini americani e non.

Una democrazia quella americana con tante contraddizioni e lati oscuri ma pur sempre una democrazia, sfregiata nella sua anima proprio nel giorno della proclamazione da parte del congresso americano del nuovo presidente, il democratico Joe Biden. Non si era mai visto un presidente sconfitto, Trump,  che aizza la folla e una moltitudine di scalmanati, coinvolgendo le menti più focose della tifoseria  ad assaltare il Campidoglio; così Capitol Hill il centro pulsante della democrazia statunitense viene a capitolare sotto la barbarie di un manipolo di delinquenti addottrinati da un presidente sovranista irresponsabile, con un epilogo di quattro morti, un ingente numero di feriti tra le forze dell’ordine e i manifestanti, una settantina di arresti, oltre i danni materiali, con una vera profanazione del Campidoglio stesso.

Un presidente repubblicano sovranista della peggiore destra conservatrice, inviso spesso anche ai suoi compagni di partito, che durante i suoi quattro anni di mandato è riuscito a creare le premesse per forti tensioni sociali anche a sfondo razziale e una spaccatura verticale in termini di diseguaglianza tra la popolazione americana. Il pensiero dell’elettorato reazionario, raccolto a fondamento della diseguaglianza, rischia di compromettere il sistema democratico del Paese, e ha trovato in Trump negli Stati Uniti, Bolsonaro in Brasile,  Salvini, Meloni, e Orban in Europa  la sponda sovranista e populista capace di esprimere una scuola di pensiero in linea con i dettami dei regimi autoritari, indebolendo le fondamenta democratiche delle nazioni.

Nel caso specifico americano, in cui sembrerebbe imperare più l’oligarchia, non c’è mai stata molta differenza tra democratici e repubblicani, mentre le lobby sempre più hanno accentrato il potere economico finanziario. Nessuno dei due partiti in effetti ha mai cercato veramente di far cessare i focolai di guerra nelle diverse aree del mondo, nessuno ha creato le condizioni per una sanità pubblica gratuita e di ottimo livello, ne tanto meno una scuola pubblica migliore e concorrenziale con quelle private, dimenticando le sacche di povertà tanto presenti in questa nazione cosiddetta opulenta, nessuno ha limitato l’abuso delle armi, nessuno ha rispettato fino in fondo la parità dei cittadini di colore.

Così ecco il sovranismo di Donald Trump, il male oscuro della democrazia, un veleno ideologico inteso come vero odio nei confronti degli avversari, inculcato a frange di fanatici che incoraggiati dalle accuse complottiste di brogli elettorali hanno ritenuto doveroso assaltare il Campidoglio nel momento in cui la democrazia compiuta proclamava presidente degli Stati Uniti il democratico Joe Biden. La follia collettiva scatenata da un atteggiamento perverso riesce così a rispolverare il male latente della società, il nazionalismo e il razzismo. Il mondo rimane smarrito dinanzi le scene di violenza, ascoltando le parole di fuoco espresse dal presidente Trump, dimostrando anche quanto grande sia la sua falsità e il sovranismo malefico che condiziona le sue scelte politiche.

Quel sovranismo che come ideologia oscurantista purtroppo tenderà a sopravvivere e insieme al pensiero populista minaccerà tutto l’occidente. Infatti di fronte a questi tragici avvenimenti vengono a specchiarsi i commenti dei nostri sodali sovranisti come la Meloni che a ottobre scorso, in piena campagna elettorale americana, tifando spudoratamente per Trump e accarezzandone la vittoria, definiva le idee del presidente molto affini alle sue, ritenendo da patriota italiana una collaborazione proficua quella con il presidente americano e la ricetta ideale da portare in Italia; oppure come avvenuto di fronte alla vandalizzazione del Campidoglio, lo sproloquiare di un augurio per una immediata cessazione della violenza come richiesto dal presidente Trump, uomo di pace che sicuramente sarebbe riuscito a spegnere qualsiasi focolaio.

Per non dimenticare il cazzaro verde, papeete d’oro 2019, che dopo un estate trascorsa a raccontare tutto e il contrario di tutto, comunque rigorosamente senza mascherina, nel mese di ottobre riusciva finalmente a inforcare una mascherina personalizzata con su scritto “Trump 2020” come se la sua campagna elettorale superasse i confini nazionali e si riflettesse aldilà dell’oceano. Come diceva Winston Churchill: “Date un briciolo di potere ad un idiota e avete creato un tiranno”.

da Redazione

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