Postato in data 26 giugno 2019 Da In Legalità-2

IL SOLITO NORD BENEFICIARIO DI INGENTI RISORSE, MENTRE IL SUD…..SOFFOCA

Riceviamo e pubblichiamo

La Sicilia terra meravigliosa quanto sfortunata, depredata nel corso dei secoli dalle molteplici dominazioni che si sono succedute, viene con diversa modalità anche oggi privata dei suoi beni e di quelle infrastrutture che ridurrebbero le condizioni di precarietà tanto presenti nell’isola. Un susseguirsi di governanti locali e nazionali ha calcato negli anni la scena politica collezionando insuccessi, occasioni mancate, lasciando spazio a ruberie e malversazioni, e relegando la Sicilia ad un costante arretramento e sottosviluppo.

Basta guardare la realtà che ci circonda e appare evidente lo stato di abbandono e di degrado in cui versa questa terra, come la grave mancanza di infrastrutture, di una rete viaria fragile e deficitaria, di una rete ferroviaria limitata e vetusta risalente al ventennio fascista, per non parlare inoltre della precarietà della edilizia scolastica e di una rete ospedaliera non degna di un paese civile.

Anche l’ambiente con la cementificazione selvaggia, le risorse idriche sempre più precarie, un mancato e più incisivo studio idrogeologico con la messa in sicurezza di vasti territori esposti a fenomeni climatici estremi e all’incuria dell’uomo, rappresentano il corollario di una devastazione a lungo perpetrata e di uno stato di abbandono sempre più totale. Questa è la Sicilia dei nostri governanti, la Sicilia terra matrigna per i tanti giovani che costretti ad una emigrazione forzata vanno via alla ricerca di un posto di lavoro.

In questo triste ed amaro scenario si assiste di contro alla festa per la concessione delle olimpiadi invernali a Milano e Cortina, sicuro motivo di interessi economici per i soliti imprenditori, e con particolare indifferenza alla richiesta di autonomia fiscale delle regioni Lombardia e Veneto che se accettata avrà ulteriori ricadute negative sull’isola e su tutto il meridione; per non parlare del progetto TAV che impegna notevoli risorse economiche in direzione nord e che come al solito lascia a bocca asciutta i diversi cantieri dell’isola.

Paolo Caruso (Palermo)

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