Postato in data 24 settembre 2021 Da In Legalità-2

Il REQUIEM GIUDIZIARIO DELLA CARTABIA di Paolo Caruso

Ora che la “schiforma” Cartabia è stata approvata con il beneplacito di quasi tutte le forze politiche di governo e di opposizione, è stata messa la parola fine al regolare processo e seppellita definitivamente la frase latina “lex aequalis omnibus” e conseguente “dura lex sed lex”. Così nei prossimi anni, i politici, i colletti bianchi, i corrotti e i corruttori, troveranno una valida scialuppa in grado di poterli salvare dai processi grazie al meccanismo dell’improcedibilità.

Meccanismo quello della improcedibilità che nonostante i limitati correttivi suggeriti dall’ex premier Conte, ora responsabile politico del Movimento 5 Stelle, porterà al macero centinaia di processi nelle diverse procure d’Italia. Nel silenzio più assoluto è avvenuta l’opera demolitiva del processo penale, una messa da requiem per il sistema giudiziario targato Cartabia, senza alcuna replica consentita.

Quasi tutti i parlamentari hanno acconsentito con il loro voto irresponsabile al cambiamento disposto dalla riforma “Cartabis” delle regole processuali che nonostante i tempi lunghi riuscivano almeno ad arrivare a sentenza definitiva assicurando alla giustizia non solo i pesci piccoli ma anche qualche volta i pesci grandi.

Il perorare l’attuale azione del processo penale da parte delle” Cassandre” togate, Davigo, Di Matteo, Gratteri, Scarpinato, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, non ha avuto ascolto, e inesorabilmente si è arrivati all’esito finale nel silenzio assordante dei media servili come sempre ai poteri forti e alle lobby. E’ una sensazione imbarazzante e di strisciante disagio, quella che pervade vasti strati della popolazione, che vedono come fumo negli occhi la riforma della giustizia Cartabia, edulcorata dalla ormai famosa frase ” Ce lo chiede l’Europa” e che mai come in questo caso fu falsa e ipocrita.

Anche i non addetti ai lavori comprendono che nel prossimo futuro i benefici della riforma saranno ad esclusivo appannaggio di pochi, dei potenti, dei politici, degli uomini più facoltosi che avendo ingenti somme di denaro potranno rivolgersi ai migliori avvocati per il raggiungimento dell’agognato meccanismo di improcedibilità. Così insieme al Requiem si potrà intonare il “De profundis”……

Dott. Paolo Caruso

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