Postato in data 19 novembre 2018 Da In News Con 35 Visualizzazioni

IL PALAZZO COMUNALE DI RAGUSA SI APRE ALL’ASCOLTO DEI GIOVANI

Un punto d’incontro settimanale per un confronto di idee, proposte, segnalazioni, necessità, visione della città, per progettare iniziative concrete per Ragusa

Dal prossimo 23 novembre, ogni venerdì, dalle 18,30 alle 20, la Sala Giunta di Palazzo dell’Aquila, sarà aperta e riservata ad incontri con i giovani sia singoli, sia gruppi informali ed associazioni.

E’ questa una delle iniziative messe in cantiere da Simone Digrandi, collaboratore del Sindaco per lo sviluppo delle politiche giovanili e già annunciata nel corso di una recente conferenza stampa.

“Una città non può pensare di progettare iniziative per i nostri ragazzi – spiega Digrandi – senza capire la loro visione e recepire le loro proposte.

E’ necessario quindi che il Palazzo diventi punto di riferimento per un ascolto reale di idee, proposte, denunce che spesso rimangono lamentele e dibattiti fini a se stessi sui social network, senza trovare un reale riscontro in città. La scelta della Sala Giunta per questa iniziativa non è un caso.”

Per organizzare al meglio ogni incontro, al fine di dare così ad ogni giovane o associazione il massimo spazio, è stato previsto il metodo della prenotazione. Per questo motivo è necessario quindi inviare un’e-mail al seguente indirizzo: s.digrandi@comune.ragusa.gov.it.

“Contestualmente alla ricezione delle proposte via e-mail – informa Simone Digrandi – provvederò a a contattare personalmente tutte le realtà politiche e associative della città già note per programmare degli incontri ogni venerdì in Sala giunta.”

Massima soddisfazione sulll’avvio di questa nuova iniziativa viene espressa dal Sindaco, Peppe Cassì che dichiara:
“Un territorio ha il dovere di premurarsi per i suoi giovani che devono essere coinvolti nelle scelte sulle politiche giovanili e su tutto ciò che attiene allo sviluppo e crescita della propria città.

Per questo motivo è tempo dunque di prestare orecchio e dare voce a coloro che più di ogni altro vivranno gli effetti delle scelte che prenderemo anche per loro”.

 

La Redazione

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