Postato in data 21 gennaio 2021 Da In Società

IL NUOVO VOLTO DELLA SANITA’ “LUMBARD” SECONDO MORATTI

Si  rimane stupiti e a dir poco sconcertati di fronte alle parole espresse dal neo assessore alla salute della regione Lombardia Letizia Moratti che, in linea con il cinismo della sua parte politica e della superiorità “lumbard” affermata dal parlamentare leghista Ciocca, richiede che le venga assegnato un maggior numero di vaccini anti covid.

Neanche il tempo di insediarsi che la Moratti portatrice di valori di intolleranza e di bieco razzismo in una lettera indirizzata al commissario Arcuri, con una proposta indecente, richiede un maggiore quantitativo di vaccini per le regioni più ricche come la Lombardia e con un alto indice Pil, rappresentando tali territori un traino economico per l’intera nazione.

Questo volto immutabile della politica, con la ipocrisia che la contraddistingue, esprime  comportamenti che esulano dal vivere solidale, e tenta  di offuscare  le fondamenta  basilari della nostra democrazia e i principi costituzionali del Paese.  Così mentre è in corso la campagna vaccinale, con le difficoltà legate all’approvvigionamento, alla distribuzione e all’effettuazione dei vaccini, lo slogan “prima il nord” viene ripreso dalla Moratti con “prima i vaccini ai ricchi del nord”, “alle regioni più opulente secondo la capacità produttiva, perché con la ripresa della Lombardia si contribuisce in automatico alla ripresa dell’intero Paese”.

A queste incongruenze esternate dall’assessore Letizia Moratti  fa seguito il ministro della salute Speranza che con una nota ribadisce che  “Vaccinarsi è un diritto di tutti e non, come pensa la Moratti, un privilegio per ricchi, ricordando inoltre che la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Visto quindi l’ulteriore ritardo della fornitura dei vaccini Pfizer, per evitare disguidi, è giusto che si metta a punto una sorta di “meccanismo di solidarietà” in base al quale chi ha più dosi in magazzino dovrebbe cederle alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami.

Purtroppo, di fronte a questa calamità molti politici ancora non hanno percepito la drammaticità del momento e la consapevolezza che per il covid non esistono steccati, ne confini territoriali, regionali e nazionali, per cui l’Italia dei comuni e dei mille campanili, in cui la stessa Moratti  torna a specchiarsi per fomentare ulteriori lacerazioni, non può che ritrovarsi unita in un Paese solidale.

Dott. Paolo Caruso

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