Postato in data 25 maggio 2020 Da In Spettacoli

IL MONDO DELL’INFORMAZIONE NEL TERZO MILLENNIO di Paolo Caruso

La giornata mondiale delle telecomunicazioni, del mondo dell’informazione, degli operatori e dei giornalisti rappresenta una giusto riconoscimento a tutti coloro che si sono spesi per creare nuove opportunità di crescita e migliorare le attività umane, sociali, economiche e le conoscenze tra i diversi popoli.

A questi va il pensiero e la riconoscenza di intere generazioni e il ricordo commosso per gli inviati internazionali caduti in territori di guerra o sotto la barbarie del terrorismo, oppure accendendo i riflettori su interessi economici, tangenti, o notizie riservate ecc….La loro abnegazione, spesso a prezzo della vita, ha permesso di essere costantemente informati di avvenimenti anche cruenti presenti in diverse realtà del mondo. La capillarità dell’ informazione e i sofisticatissimi sistemi di comunicazione satellitare hanno reso più vicine le nazioni anche quelle più lontane, diffondendo sempre più la conoscenza tra genti diverse.

Sembra quasi di assistere alla composizione di un puzzle di notizie in cui si cerca l’ incastro perfetto per completare l’informazione, e che relazionate tra loro alla luce di un punto di vista più ampio acquistano riconoscibilità e trovano l’ ordine perfetto nella libertà di pensiero. Purtroppo in molti paesi anche del mondo occidentale le libertà di pensiero e di informazione vengono pesantemente condizionate da sistemi repressivi e di controllo che incidono in maniera determinante violando anche le libertà individuali.

D’altra parte a queste realtà estreme si contrappone il fenomeno dissacrante di una informazione legata fortemente al capitale, espressione di lobby e di potentati, che non riesce più a far vibrare l’animo umano sulle ali di un libero pensiero. Così in questo strano mondo dell’informazione, fake news, disinformazione, e dubbi sulla stessa veridicità, attraversano costantemente in lungo e in largo la rete mediatica, provocando sempre più spesso sconcerto e disorientamento tra i cittadini.

Dott. Paolo Caruso

Etichette:

Relativo a