Postato in data 8 settembre 2021 Da In Politica

IL LEGHISTA BALLERINO di Paolo Caruso

Il cazzaro verde, uomo di punta del Papeete, per esclusivi interessi di bottega, per mantenere sempre buona visibilità anche mediatica, e soprattutto per non perdere consensi e terreno nei confronti della sua alleata antagonista, la Giorgia della Garbatella, si comporta da perfetto ballerino ondeggiando con le sue giravolte da una posizione all’altra, con improvvisi mutamenti di opinione e di programma; un vero funambolo che si destreggia con abilità e grande ipocrisia in mezzo ai mutevoli eventi della politica.

Un piccolo uomo, un ominicchio dei nostri giorni, che insieme all’altro Matteo, l’infido Saudita di Rignano, riesce ad essere una mina vagante nell’ampio palcoscenico fallimentare della politica italiana. Così i due voltagabbana, entrambi rappresentanti del “Nulla”, a giorni alterni si prodigano a colmarlo con opinioni e pareri anche contrastanti.

Il demoniaco Reddito di cittadinanza approvato nel Conte 1 dallo stesso Salvini è ora pronto a essere cancellato in buona compagnia del “Bomba” e della neofascista Meloni che addirittura lo paragona a Metadone di Stato, ottimo farmaco per la tossico dipendenza, e che in questo caso serve a mantenere nel limbo di sopravvivenza i beneficiari, cioè, per parte della politica, gli scansafatiche pronti a trascorrere gli ozi di intere giornate su comode poltrone, lontano dal mondo del lavoro, di quel lavoro che spesso non c’è e che comunque viene sottopagato in condizioni di vero e proprio sfruttamento. Il lavoro, del resto, non si trova così facilmente e non esiste neppure per tutti; va da se’ quindi che il reddito di cittadinanza, come in tutta Europa, rappresenta una boccata di ossigeno, un boccone di sopravvivenza per tanta povera gente. La danza del cazzaro continua con l’oscillare del green pass ora in senso positivo e favorevole ora in senso opposto e quindi contrario.

Un Salvini ballerino degno della compagnia teatrale dei “Migliori”, principe sconclusionato e incoerente della politica italiana, un vero leader di contraddizioni e ipocrisia, negazionista e novax part time, a giorni alterni. Lo spettacolo offerto dal carroccio continua con “Il va pensiero dall’ali dorate ( 39 milioni di euro dorati volati via, chissà dove), e con la danza e contradanza del suo “Cocchiere”, che sulla scena vaccinale si muove in un gioco di false contrapposizoni e di labili intese. E’ alquanto deleterio e inutile perdersi in equilibrismi, giravolte, e miopi giochini interessati per riuscire ad occupare la scena, perchè proprio in questo particolare momento le piroette di Salvini non servono di sicuro al Paese.

Dott. Paolo Caruso

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