Postato in data 27 marzo 2019 Da In Politica

IL FUTURO DI PALAZZO TUMINO E LE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA, IL CONSIGLIERE D’ASTA CHIEDE IN CHE MODO S’INTENDE PROCEDERE AI FINI DI UNA EVENTUALE ACQUISIZIONE”

“La lettura, nei giorni scorsi, su un quotidiano locale, della storia riguardante uno dei vulnus urbanistici più evidenti del centro storico della nostra città mi porta a formalizzare una serie di richieste di chiarimenti all’indirizzo del sindaco e della sua Giunta”.

Lo dice il consigliere comunale Mario D’Asta a proposito del futuro di palazzo Tumino e dell’interesse manifestato dall’amministrazione comunale per una eventuale acquisizione dell’immobile che si sviluppa per un intero isolato, da viale del Fante a piazza Stazione e che, da trent’anni, è rimasto come una sentinella inerme a monitorare i cambiamenti della città senza che nessun tipo di provvedimento per un suo utilizzo venisse assunto e ciò per tutta una serie di motivi.

“Ora, a quanto apprendiamo – continua D’Asta – sembra che la Giunta municipale sarebbe interessata all’acquisizione di questo megaimmobile e ci chiediamo quale sia l’intento e quale gli obiettivi che si intendono raggiungere. Soprattutto l’interrogativo da porsi è attraverso quale meccanismo l’ente di palazzo dell’Aquila intenda acquisire palazzo Tumino.

Sebbene le casse del nostro ente non versino in situazioni deficitarie come quelle di Comuni viciniori, un’operazione del genere potrebbe rappresentare un rischio non da poco. Vorremmo comprendere, quindi, intanto se risponde a verità che palazzo dell’Aquila vuole avviare un percorso in tale direzione e, nel caso in cui la risposta fosse positiva, in che termini si intende procedere per evitare che questa megaspesa incida sulle casse del Comune e quindi sulle tasche dei ragusani.

Inoltre, sarebbe opportuno confrontarsi sulle modalità con cui, eventualmente, si vorrebbe utilizzare il palazzo in questione non dimenticando che lo stesso potrebbe essere aperto a numerose soluzioni. Attendiamo, dunque, che possa arrivare un segnale specifico da palazzo dell’Aquila e che la questione possa essere dibattuta, se è davvero fondata l’eventualità di un’acquisizione, in Consiglio comunale”.

La Redazione

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