Postato in data 1 febbraio 2019 Da In Politica Con 175 Visualizzazioni

IL CONSIGLIERE PD MARIO D’ASTA PRESENTA PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DI RAGUSA

Approvare le linee di indirizzo per la predisposizione del PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DI RAGUSA. E’ la richiesta che, contenuta in una interrogazione con risposta orale, il consigliere comunale Mario D’Asta rivolge al sindaco e all’assessore ai Servizi sociali. Il Peba è il principale strumento per la pianificazione, la programmazione e il controllo degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. “Ho chiesto all’amministrazione – spiega D’Asta – di costituire un gruppo di lavoro che effettui una preliminare istruttoria tecnica e amministrativa, propedeutica all’elaborazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Tale piano, che dovrà costituire un elemento di sintesi degli interventi di adeguamento alla normativa già eseguiti, ha alcune finalità specifiche. Tra cui la mappatura degli edifici pubblici o di uso pubblico esistenti e degli spazi urbani; la raccolta delle informazioni necessarie ad acquisire un quadro esaustivo delle tematiche in tema di accessibilità degli spazi urbani e degli edifici pubblici, con priorità degli edifici comunali; la individuazione delle “aree di interesse”, per stabilire gli interventi prioritari con la collaborazione delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità; la redazione dell’elenco degli interventi e della relativa stima economica e l’individuazione delle priorità ai fini del successivo inserimento delle opere nella programmazione dei lavori pubblici; e, ancora, la redazione su supporto cartografico informativo collegato ad uno schedario con immagini per agevolare l’attuazione ed il monitoraggio del Piano, quali principali strumenti individuati per l’aggiornamento del Piano medesimo oltre al controllo dell’effettuazione degli interventi programmati”.

D’Asta mette in allerta sul fatto che occorrerà provvedere affinché il Peba tenga conto delle diverse pianificazioni, anche in tema di mobilità, adottate dall’amministrazione, nonché integrarsi con gli altri strumenti urbanistici e con il regolamento edilizio. “Il Comune di Ragusa – aggiunge – non ha mai adottato un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche volto all’eliminazione delle barriere architettoniche sia negli spazi pubblici sia negli edifici di proprietà comunale, o rendendo funzionali quelli già preesistenti, in conformità alla normativa vigente.

Tra l’altro, la copertura delle spese di realizzazione dei singoli interventi finanziabile attraverso l’accesso ai Fondi regionali può arrivare a coprire fino al 95% del totale della spesa, con considerevole beneficio per le casse comunali. Il Peba dovrà essere dotato di alcune caratteristiche: scaturire da un percorso partecipato con le associazioni rappresentanti le persone con disabilità; provenire da un percorso partecipato con l’osservatorio civico sulle barriere architettoniche; favorire l’accessibilità degli spazi ed edifici pubblici, assecondando l’integrazione sociale, la sicurezza, la qualità di vita e la mobilità di tutti i cittadini; e, ancora, permettere di conoscere il grado di accessibilità e fruibilità della città e del patrimonio immobiliare attraverso la consultazione di apposito materiale informativo, sia on-line sul sito del Comune, sia mediante l’uso di applicazioni su dispositivi mobili”.

La Redazione

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