Postato in data 26 ottobre 2018 Da In Politica Con 40 Visualizzazioni

IL CONSIGLIERE D’ASTA PRESENTA AL COMUNE DI RAGUSA LA PROPOSTA PER L’ADOZIONE DI UN NUOVO REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

“Il Comune di Ragusa, in termini di sicurezza, ha una opportunità che non può farsi scappare: può adottare un nuovo regolamento di polizia urbana che disciplina meglio, in conformità ai principi generali dell’ordinamento giuridico e in armonia con le norme speciali e con le finalità dello statuto del nostro ente, comportamenti e attività, comunque, influenti sulla vita della comunità cittadina. Tutto ciò al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni oltre che tutelare la qualità della vita e dell’ambiente”.

E’ il senso della proposta che il consigliere comunale Mario D’Asta  inoltrerà all’amministrazione comunale allo scopo di pianificare la prevenzione e l’eliminazione di pericoli che possano minacciare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, mediante un insieme organico di precetti atti a preservare la collettività cittadina da situazioni di danno, malattia, calamità e pericolo anche potenziale e con misure tese a prevenire fenomeni d’illegalità diffusa e di degrado sociale.

“Ma non solo – continua D’Asta – il nuovo regolamento dovrebbe puntare sempre di più a centrare obiettivi specifici che riguardano la salvaguardia della civile convivenza, la pubblica quiete e la tranquillità delle persone, il decoro della città, sia nel normale svolgimento delle occupazioni che nel riposo. In più, dovrebbe contribuire a garantire la protezione del patrimonio artistico, ambientale e culturale cittadino.

Stiamo parlando di uno strumento che, tra l’altro, con la previsione di specifici istituti come quello del daspo urbano, consentirebbero al sindaco di preservare ancora meglio l’incolumità pubblica quando per incolumità pubblica intendiamo l’integrità fisica della popolazione. Ma non solo.

Con il nuovo regolamento si potrà puntare ancora di più e meglio, specificatamente, alla vivibilità e al decoro della città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione di natura urbanistica, sociale e culturale e al recupero delle aree o dei siti più degradati, all’eliminazione di fattori di marginalità e di esclusione sociale, alla prevenzione della criminalità, soprattutto del tipo predatorio”.

 

La Redazione

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