Postato in data 19 marzo 2020 Da In Storia

IL CIPE E LA RAGUSA – CATANIA. SODDISFAZIONE DELLA FLC DI RAGUSA

Grandi attese per un’opera strategica per la Sicilia. Positive le scelte di ANAS e del Commissiario

 

 

Le Federazioni sindacali degli edili Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil, costituenti la FLC di Ragusa, esprimono grande soddisfazione per l’ approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo  per la realizzazione dell’ autostrada  Catania – Ragusa.

Il provvedimento del CIPE, atteso da tanto tempo, sancisce il definitivo via libera all’avvio della gara di appalto per la realizzazione di questa importante infrastruttura per il territorio ragusano e non solo.

Sono due gli elementi “nuovi” che vogliamo mettere a fuoco nella determinazione di approvazione assunta dal CIPE giorno 17 marzo.

Il primo elemento è che l’opera sarà eseguita dall’Anas, che, grazie all’art. 35 del Decreto Milleproroghe, è diventato un soggetto che può eseguire direttamente i lavori per conto dello Stato.

Il secondo elemento è l’individuazione del Commissario straordinario, nella persona del Governatore Nello Musumeci.

Questi due elementi contengono aspetti positivi. Rispetto al primo elemento è che l’opera, essendo considerata strategica per lo Stato, viene realizzata con totale finanziamento pubblico, ripartito tra Regione Sicilia e Anas; inoltre  l’Anas subentra in tutto e per tutto ai precedenti concessionari e la realizzazione dell’opera non prevederà il pagamento di alcun pedaggio da parte degli utenti (mentre nella precedente versione progettuale era previsto il pagamento di un pedaggio di circa 15,00 euro).

Rispetto al secondo elemento riteniamo che la nomina del Commissario straordinario nella persona di Musumeci, possa costituire, operando sul modello Ponte Morandi di Genova, il fattore strategico al fine dello snellimento di tutti gli iter burocratici, consentendo un’accelerazione positiva per il concreto e rapido avvio dei lavori.

Ciò darebbe finalmente respiro alla difficile condizione sofferta sul piano occupazionale dal settore delle costruzioni nel nostro territorio. In questo difficile momento di emergenza sanitaria, accogliamo questa buona notizia come speranza che, superata l’attuale fase, dai governi nazionali e regionali se imbocchi in modo deciso la strada dei grandi investimenti pubblici, soprattutto nel meridione e nella Sicilia, per rilanciare il settore delle costruzioni dando lavoro alle miglia di maestranze edili disoccupate e rilanciando l’intera economia.

di Redazione

 

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