Postato in data 13 novembre 2020 Da In Società

IGNORANZA, PRESUNZIONE, EGOISMO, NEL MARE DELLA PANDEMIA di Paolo Caruso

L’ignoranza, il peggiore dei mali, continua a dilagare nella nostra società in piena pandemia. E’ una evidenza lampante che si trova anche nei cosiddetti salotti bene, proprio dove meno te l’aspetti. Asserire il proprio credo, rifiutando o mettendo in dubbio evidenze scientifiche, tacciandole di falsità o di sola  propaganda, è semplicemente frutto esclusivo di ignoranza.

In un momento tragico legato al moltiplicarsi dei focolai da covid 19, le innumerevoli fake news derivate dalla ignoranza e  dalla presunzione dei cosiddetti “tuttologi”, che non avendo competenze specifiche in materia provano a valutare e ad argomentare processi ai più sconosciuti, esprimendo concetti fuorvianti dalle condizioni reali.

In un mondo dove i social rappresentano una trasmissione virale rapida e efficiente, capace di divulgare commenti farneticanti e privi di contenuti validi, i Negazionisti, i Catastrofisti, i Complottisti, i NoVax, i Terrapiattisti, sono una mina vagante e pericolosa nella società di oggi.

Questo chiacchericcio mediatico lontano da fondamenta e rilevanze scientifiche, fa da cornice ad un problema sociale più ampio che investe la psicologia dell’uomo moderno, cioè l’egocentrismo e il protagonismo. In questo deserto esistenziale, in cui le coscienze di molta gente vengono deformate dall’individualismo più bieco e da un bombardamento mediatico fuorviante, innovatore di stili di vita privi di valori etici, non esiste il rispetto per il prossimo, la ricerca della verità, e si è perso il limite della ragione e del buon senso.

Del resto anche l’egoismo presente in tante persone produce comportamenti conseguenziali arroganti frutto spesso di puro menefreghismo. Di fronte a questa pandemia, molti ancora non hanno percepito la gravità e la pericolosità di contagio cui siamo tutti potenzialmente soggetti e continuano in maniera irresponsabile a non attenersi alle ordinanze e alle restrizioni imposte dal governo. In questi comportamenti alberga il male profondo che investe la società: l’ignoranza, la presunzione, l’individualismo.

A tutti noi la capacità di mettere da parte l’individualismo, la presunzione, l’arroganza e il menefreghismo facendo riemergere con uno sforzo unitario i valori etici fondamenta di una società solidale.

Dott. Paolo Caruso

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