Postato in data 24 febbraio 2020 Da In Città

GLI EX VIGILI URBANI CREANO A RAGUSA L’A.P.P.L.

Col passare degli anni i compiti di un vigile urbano sono diventati più complessi del passato. E non si limitano soltanto ad un controllo della circolazione stradale o ad elevare multe e contravvenzioni. Sono affidati al poliziotto municipale anche compiti di agente di pubblica sicurezza. … Funzioni di pubblica sicurezza.

Ma chi sono, cosa fanno gli ex vigili urbani che escono dal servizio attivo? Oggi pensionati si costituiscono in Associazione proprio per non lasciare quella familiarità e dedizione alla divisa che hanno indossato per tanti anni, al servizio della comunità.

Ebbene anche a Ragusa l’11 novembre 2019 nasce ufficialmente l’APPL (Associazione pensionati polizia locale) con sede in via Di Vittorio 2, con finalità ricreative, culturali e professionali. Presidente del primo direttivo è Salvatore La Terra con 35 soci appartenenti al corpo dei vigili urbani di Ragusa e 7 nuove iscrizioni di simpatizzanti, tutti con l’unico scopo di continuare a creare viaggi turistici cultura , non tralasciando l’aspetto gastronomico collante di ogni gruppo.

Ma perché le finalità sono anche di tipo professionale?

Essere utili alla comunità con servizi di controllo aggiuntivi, di sicurezza viaria nella città, ordine pubblico, ecc. rimane sempre il nostro principale obiettivo.

Bisogna dire che il gruppo associativo esiste da oltre vent’anni, gestito e organizzato egregiamente da Mimmo Paparazzo, vigile urbano, che si è speso molto per l’unione e la sopravivenza del gruppo fino ai nostri giorni. Infatti proprio il 14 febbraio 2010 per il giorno di San Valentino si è promossa una cena augurale per festeggiare i 100 anni di Giuseppe Tumino.

A noi non rimane altro che fare i complimenti al signor Giuseppe, per il traguardo raggiunto e gli auguri alla nuova APPL segno di amicizia, solidarietà e rispetto reciproco.

Giuseppe Suffanti

Referente della comunicazione APPL

 

Nella foto a partire da sx: Giovanni Tumino,Mimmo Paparazzo, Giuseppe Tumino (Il decano) e Salvatore Tumino.

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