Postato in data 31 ottobre 2019 Da In Spettacoli

FENOMENO HALLOWEEN, TRA SANGUE, VANDALISMO E OCCULTO

In molte parti del mondo, ogni anno si registrano centinaia di arresti per violenze commesse nella notte del 31 ottobre. Informare per prevenire e mettere in guardia le famiglie

La strage di Los Angeles è solo l’ultima scia di sangue e di orrore che avvolge halloween. E’ la punta estremizzata di un iceberg malefico che in tutto il mondo si sostanzia di atti vandalici, profanazioni, sacrilegi, aggressioni con pietre e uova scagliate contro case, chiese, cimiteri. C’è chi, anche tra gli operatori pastorali, vuole minimizzare o giustificare. Ma la realtà non legittima banalizzazioni. Sono tanti i casi di manifestazioni violente che avvengono in questa notte. Negli italiani è ancora vivo il ricordo dalla studentessa inglese Meredith Kercher, barbaramente uccisa la notte di halloween del 2007 in un appartamento di Perugia: un delitto ancora senza contorni definiti, che getta un’ulteriore luce sinistra sul fenomeno halloween.

Una sequela horror

Un anno fa a Parigi è esplosa la violenza proprio il 31 ottobre, tra pestaggi e devastazioni di case e negozi. “Ogni crimine sarà legale per un giorno”. Con questo messaggio sui social centinaia di giovani mascherati hanno messo a ferro e fuoco il centro di Lione e le periferie della capitale francese. La gendarmeria, alla fine, ha arrestato più di cento persone nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Tutto è partito da quel messaggio postato sui social, in cui si invitava ad approfittare dei festeggiamenti di halloween per dare sfogo alla violenza. Centinaia di aggressioni, anche con l’acido, ai danni di agenti, pestaggi di semplici passanti, devastazioni di vetrine dei negozi e fiamme ai cassonetti dell’immondizia. E il ministro degli Interni Christophe Castaner commentò: “Altro che halloween, quello che è successo non è uno scherzo ma una vera e propria minaccia”. In Italia alcune associazioni giovanili hanno messo in guardia da pseudo-tradizioni che nulla hanno a che fare con le nostre radici religiose: la cultura pacifica, cristiana e tollerante è l’esatto contrario della violenza e del senso del macabro celebrati nel giorno di halloween.

Il business in Italia delle zucche vuote

Una moda, quella di halloween, che si riflette anche nell’ambito dei consumi: basti pensare che, secondo una stima di Coldiretti, l’avvicinamento della notte del 31 ottobre corrisponde a un’impennata negli acquisti inerenti ai “festeggiamenti”, in particolare per ciò che concerne le zucche, tradizionale simbolo della giornata. Secondo il report, infatti, “dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo delle streghe si è registrato un boom di richieste per accaparrarsi in tempo l’ortaggio più grande del mondo, con il caldo e le anomalie climatiche che hanno tagliato del 10% la produzione 2019“. Acquirenti che il più delle volte possono non badare ai dettagli, anche se la legge specifica chiaramente come l’origine sulle zucche fresche intere vada indicata (pur non parlando di quelle tagliate o trasformate), con il rischio di acquistare ortaggi non dagli agricoltori (come consigliato) ma d’importazione, con possibili diversità nei controlli. Per restare ai numeri, nel 2018 l’Italia si è ritrovata a importare circa 9,2 milioni di chili di zucca, con un aumento del 5% in un solo anno.

Ogni anno un bollettino di guerra

Ma non è solo questione di business. Ogni volta, in questa ricorrenza si consumano tragedie a colpi di arma da fuoco (come accadde lo scorso anno in una discoteca californiana), violenze contro le Forze dell’ordine (come in Francia) e centinaia di arresti per violenze e vandalismi. A Cava de’ Tirreni, per esempio, lo scorso 31 ottobre dei ragazzi in maschera hanno lanciato sassi, uova e barattoli di vernice contro un bus, seminando il panico e ferendo i passeggeri, colpiti alla testa da schegge di vetro. Episodi tradotti in numeri concreti, tanto che la Comunità Papa Giovanni XXIII ha segnalato un aumento del 60% delle chiamate al Numero Verde Nazionale “Antisette” nel periodo di halloween: “Chiediamo alle agenzie educative – è l’appello del presidente Giovanni Paolo Ramonda – di vigilare specialmente verso i minori e chiediamo una particolare attenzione agli operatori pastorali che non confondano, anche con la voluta ambiguità etimologica, la grande festa civile e religiosa di Ognissanti con una finta carnevalata consumistica che risponde per alcuni a un culto satanico collettivo che equivale al loro “capodanno””.

La testimonianza scioccante di Wilson Lopez

C’è una testimonianza molto forte che ha fatto il giro del mondo e che ci rivela scenari per molti inimmaginabili riconducibili a questo “fenomeno halloween” che per alcuni non è assolutamente una festicciola innocua. Si tratta di Wilson Lopez che, secondo le sue pubbliche testimonianze, sarebbe stato sacerdote nero. Il suo è un invito a non far celebrare halloween, nemmeno ai bambini; lui è convinto, per la sua esperienza diretta, che equivarrebbe a partecipare a un grande rito collettivo. Ecco alcuni passaggi della sua storia: “Da adolescente sono stato a una festa con una ragazza che mi ha portato a una congrega satanica; tutti erano con una mantella col cappuccio; cena con 12 posti, 12 candele; un uomo iniziò a parlare in una lingua molto strana; ognuno iniziò a rispondergli nella stessa lingua. Nel centro del tavolo c’era una specie di tavoli Ouija con del sangue umano; le sfere iniziarono a muoversi, i bicchieri, i piatti e il tavolo levitarono. Mi prese il panico; corsi via, ma più di una voce mi disse: ‘Se scappi ti ammazzo’. Il solo fatto di avere varcato la porta all’inizio mi aveva fatto diventare satanista… Per i satanisti il 31 ottobre è il loro capodanno. I preparativi durano nelle 5 settimane precedenti a quella data. Iniziai ad avere Il potere di muovere le cose; sentivo una conoscenza; lessi libri di satanismo e stregoneria. In 3 mesi satana mi diede il potere di parlare l’aramaico, l’ebraico, ecc.; mi diede il potere del dominio della mente umana; sete di conoscenza e potere… Facemmo sacrifici di animali e profanazione di tombe; rubammo l’Eucaristia. Facemmo orge; poi ci fu la scelta della donna che avrebbe dovuto donare il figlio per il 31 ottobre; questa donna viene messa incinta dal sacerdote nero. Nei rituali, invece della Bibbia utilizzavamo il Libro del caprone. Dovevamo girare in giro nudi; corrompere il corpo”.

La speranza nella Chiesa dei giovani

Proprio nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie, alcune realtà giovanili hanno deciso di dare il buon esempio, a cominciare dal rifiuto di festeggiare una pseudo-festa che richiama alla morte e dalla promozione della festività cristiana di Ognissanti in antitesi ad occultismo e violenza. Sono diversi anni che a partire dal Santuario di Loreto, così come in molte altre realtà ecclesiali, si vivono momenti di straordinaria preghiera, veglie e feste animate con e per Ognissanti. Pensando proprio ai giovani, coniugai due parole: “Holy Win“ (che possiamo spingerci a tradurre: la vittoria dei Santi) in alternativa a quel termine che invece cosi ricomposto lungo i secoli, “halloween”,  non è per nulla riconducibile alla reale festa cristiana, nonostante qualcuno voglia spiegarla ritornando ai tempi di un certo sincretismo religioso che può avere un suo significato studiando i motivi che spinsero in Irlanda San Patrizio a fare certe scelte. Poi ci sono i maestrini, purtroppo anche dove non te li aspetteresti, che si accaniscono sul significato etimologico per legittimare il miscuglio delle due dimensioni, che di fatto, sono del tutto differenti e da non sovrapporre, nel reale significato e nei loro obiettivi completamente opposti.

Il messaggio di Don Benzi sempre attuale

Fu proprio il fondatore della mia comunita Giovanni XXIII, Don Oreste Benzi, nel suo ultimo articolo del 28 Ottobre 2007, a scrivere un articolo molto chiaro e incisivo spiegando l’abissale differenza tra queste due realtà non sovrapponibili: “Mi rivolgo ai genitori e a tutti gli educatori. Accettando questa celebrazione (di halloween) si promuove e si sviluppa l’adesione al mondo satanico che già ingabbia moltitudini di adolescenti, soprattutto nelle fasce urbane delle più grandi città. Esortate invece i vostri figli dicendo loro: vuoi giocare e divertirti con i demoni e gli spiriti del male o invece scegli di gioire e far festa con i Santi che sono gli amici simpatici e meravigliosi di Gesù?”. Ma, ricordando i riti pagani alle origini di halloween, in cui “i sacerdoti druidi andavano in ogni casa per ricevere l’offerta che aveva lo scopo di placare gli spiriti malefici”, ponendo la domanda “benedizione o maledizione?”, don Benzi invitò anche a riflettere su quanto “in questi ultimi decenni il mondo dell’esoterismo ha trasformato questo avvenimento in un rituale collettivo altamente propagandistico, interessando e coinvolgendo i bambini e i giovani”, trasformando “la domanda originaria in: dolcetto o scherzetto? Assumendo un significato sempre più legato all’occultismo e quindi all’esaltazione dell’orrore e della morte”. L’avvertimento del sacerdote riguardava “i segni nefasti di questo mondo oscuro che cattura i giovani portandoli a vestirsi di nero, ad ascoltare la musica satanica, a frequentare locali dark, a tatuarsi i simboli del male”, ponendo un monito per i genitori: “Vogliamo che i nostri figli festeggino il giorno di Ognissanti con i demoni, il mondo di satana e della morte oppure con gioia e pace vivendo nella luce?“.

 

DON ALDO BUONAIUTO

 

 

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