Postato in data 18 ottobre 2021 Da In Società

EPPURE TORNANO……

In questo strano Paese dove leggenda e realtà sono spesso riconducibili ad un comune denominatore e dove figure ingombranti riemergono da un oscuro passato pronti a squarciare l’apparente quiete sociale, e le tenebre della nostra coscienza. Così squadristi dell’estrema destra, forza nuova, sono venuti a turbare la vita quotidiana di tanti cittadini e di altri manifestanti che si opponevano civilmente all’obligatorietà del green pass deciso dal governo Draghi.

In questo scenario va inserito il quadro di un sabato di tensione e di follia collettiva. I tragici avvenimenti romani con la devastazione della sede della CGIL, il più grande sindacato italiano, l’attacco alle forze dell’ordine dimostratesi totalmente impreparate, la paura, la rabbia, e l’assalto successivo al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto 1° con il ferimento di un sanitario da parte di questa massa di facinorosi, nulla hanno da spartire con la maggior parte di quei cittadini che pacificamente manifestavano il loro disappunto al green pass obbligatorio.

Questa orda di “barbari” venuta fuori da formazioni squadriste di stampo fascista sono l’esempio lampante di una democrazia malata, la violenza come unica arma politica che riescono a concepire per soddisfare la propria bestialità. L’ignoranza e la delinquenza che albergano all’interno di queste formazioni squadriste prive di qualsiasi barlume di civiltà rappresentano la punta di un iceberg dove la cultura della sopraffazione e della violenza sono i principi cardini della loro esistenza. E’ proprio in contesti come questo che la barbarie riesce a sviluppare il concetto di antistato, minando alle fondamenta quello stato di diritto spesso assente.

Un gesto folle, quello di Sabato, è davvero ingustificabile; una azione violenta non contrastata adeguatamente fa da cartina tornasole alla debolezza politica in atto. Ora da più parti ci si chiede come mai l’azione delle forze dell’ordine sia stata poco vigile tale da non controllare il normale svolgimento della manifestazione esitata poi nei tragici fatti? Se non si fosse capaci neppure di fermare i più facinorosi, ben coscienti che da giorni sui social incitavano le masse ai disordini, poi realmente accaduti, si può affermare che siamo alla frutta e che la politica è un vero e proprio contenitore vuoto di contenuti.

La risposta della ministro Lamorgese in parlamento sicuramente non rassicura e neppure convince, anzi a dire il vero è stata vergognosa. Altrettanto vergognoso è stato l’intervento della Meloni che con il suo urlare da pesciaiola della Garbatella voleva ribaltare la verità dei fatti, colpevolizzando soprattutto l’azione del governo mettendo in risalto l’incapacità della Lamorgese nell’intento di sminuire le responsabilità dei tanti neofascisti che gravitano all’interno del suo partito. Ci si chiede quali provvedimenti certi e celeri potranno essere adottati per prevenire questi fatti estremi in modo da tutelare nel migliore dei modi l’incolumità dei cittadini e la tranquillità delle piazze? O il governo, come “il re tentenna”, al solito continuerà a cincischiare non prendendo alcuna seria decisione.

Dott. Paolo Caruso

Relativo a