Postato in data 2 luglio 2022 Da In Politica

DRAGHESTAPO…… di Paolo Caruso

Da quando Draghi si è insediato a palazzo Chigi alla guida politica del Paese, per volere “dell’Uomo del Colle” in collaborazione con l’Innominabile Saudita di Rignano, sull’azione di governo è sceso un silenzio tombale. Senza proferire parola e nella calma piatta dei media pronti all’adulazione “dell’Assoluto” Super Mario si è arrivati allo strappo della politica dalla condizione di rappresentatività dei cittadini.

L’autorevolezza dell’attuale premier, consolidatasi nel mondo della finanza, tiene facilmente testa all’armata brancaleone della politica, i cui i partiti rappresentativi del nulla, da anni sono privi di qualsiasi sussulto ideologico. Politica commissariata e pensiero unico neoliberista è questo il modello attuale della democrazia italiana, e pazienza se i cittadini sempre più disaffezionati e convinti della mancanza di alternative, con il voto reso inutile dalla attuale legge elettorale, non frequentano più i seggi ingrossando così copiosamente le fila dell’astensionismo.

Potere democratico che viene in maniera subdola sottratto progressivamente al popolo a favore delle lobby politico finanziarie. Non un sussulto d’orgoglio di fronte “all’Uomo della provvidenza”, il rappresentante dell’oligarchia tecnocratica e dell’alta finanza internazionale che ha preso con un colpo di mano ordito dalla presidenza della repubblica, dal “Bomba” di Rignano e dalle lobby, il governo dell’Italia, non un minimo di razionale opposizione ne di costruttivo confronto all’interno delle aule parlamentari, ma soltanto un totale appiattimento e un deplorevole silenzio dei partiti. Tutta l’arroganza e gli attacchi scomposti di una volta sono venuti meno, facendo trasparire quanto infame e pretestuoso fosse stato il comportamento aggressivo dei partiti nei confronti di Giuseppe Conte, Uomo onesto e perbene, fuori dalle logiche perverse del sistema politico italiano.

E….. l’informazione sempre più servile al potere, resta muta e sorda dinanzi al perdurare di un Sistema democratico ormai al collasso e con un quadro politico che di giorno in giorno si va sempre più sfilacciando. La fuoriuscita non del tutto occasionale di Di Maio, sempre più appiattito sulle posizioni del Premier, e di numerosi voltagabbana dal Movimento 5 Stelle, confluiti nel neo gruppo di “Insieme per il futuro”, e le indiscrezioni di questi giorni, poi confermate, sull’interesse di Draghi a far fuori dal Movimento 5 Stelle il Presidente Conte, la dicono lunga quanto il “Sistema” voglia marginalizzare sempre più il Movimento relegandolo a pura comparsa. Questa strisciante e miserabile operazione messa in piedi dal Premier Draghi desta sconcerto e preoccupazione in quanto non solo interferisce pesantemente sull’organizzazione interna di un partito, il Movimento 5 Stelle, ma soprattutto rappresenta un gravissimo vulnus per la vita democratica del Paese.

Dott. Paolo Caruso

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