Postato in data 18 marzo 2020 Da In Soldi

DOPO IL SÌ DEL CIPE. LA RAGUSA-CATANIA DETERMINERÀ UN PUNTO DI SNODO VERSO IL FUTURO

Finalmente. Mentre viviamo tempi che hanno cambiato i ritmi e le abitudini della nostra vita e quella dei nostri cari, arriva la notizia che attendavamo da anni.
Lo sblocco da parte del CIPE della superstrada Ragusa-Catania che al di là del finanziamento certo (750 milioni di cui 600 anticipati dalla Regione Sicilia) e della nomina a commissario per le procedure di appalto al Presidente della Regione, Musumeci, valutiamo serenamente che sia la vittoria di tutti.

La conquista di un obiettivo realizzata dal territorio, dalla sua classe dirigente politica, sindacale e dell’associazionismo e di quanti nel corso di questi anni si sono spesi, senza mai rassegnarsi, tra illusioni, delusioni, pause e ostacoli incomprensibili a rallentare l’iter procedurale per la realizzazione di un’opera che darà respiro e futuro non solo al territorio ragusano ma all’intero SUD-EST siciliano.

Per le organizzazioni sindacali, al di là degli aspetti economici e produttivi che impatteranno da quest’opera viaria, rimane l’attesa per la ricaduta occupazionale che tale struttura comporterà.

Auspichiamo che l’attività del commissario Musumeci possa essere utile e necessaria a semplificare, com’è accaduto per la realizzazione del Ponte Morandi di Genova, le procedure di gara e quindi la realizzazione dell’opera che saprà dare, a questa parte della Sicilia, le giuste premesse per valorizzare le immense vocazioni del territorio che sono legate al turismo culturale, all’agricoltura d’eccellenza e alla trasformazione dei prodotti agricoli, all’aeroporto di Comiso che troverà sponda e sinergia feconda con quello internazionale di Catania.

Ci sono insomma tutte le possibilità per la realizzazione di un punto di svolta vero dopo anni di depressione economica e sociale di cui tutti ancora oggi paghiamo un prezzo altissimo.

di Redazione

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