Postato in data 19 settembre 2022 Da In Fatti

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA DELL’AREOPORTO DI COMISO CHE SI AVVIA AD UNA LENTA AGONIA

Avevamo già parlato della problematica situazione che vive l’aeroporto di Comiso. Nonostante i numeri rassicuranti sulle presenze dei passeggeri che sono stati resi noti durante la conferenza stampa che si è svolta pochi giorni fa in sede SAC a Catania, basta semplicemente guardare la situazione dei voli per rendersi conto di come lo scalo di Comiso sia veramente sottostimato dalle compagnie aeree e da chi dovrebbe occuparsi di riportare i voli all’aeroporto degli iblei.

Ci sembra di assistere alla cronaca di una morte annunciata, dove l’aeroporto si spegne pian piano. Un’agonia che non sappiamo quanti anni durerà, a meno che non venga riconvertito in altro. Si era parlato del cargo, ma al momento anche questa ipotesi sembra essere tramontata.

Bari chiuderà  il 27 ottobre. Bologna chiuderà  il 29 ottobre. Il volo per Bergamo da 3 a settimana passano a 2.

Charleroi da 3 voli a settimana passa a 2 a settimana. Milano Malpensa da 5 voli a settimana diventano 2.

Soltanto Pisa continuerà ad avere due voli a settimana. Venezia, invece, chiude il 28 ottobre e Roma Fiumicino riduce i voli da giornalieri a tre a settimana da ottobre e poi dal 30 ottobre solo a due a settimana. Treviso dal 30 ottobre apre a due a settimana.

Quindi, Bari e Bologna chiudono gli altri sono pesantemente ridotti, compresi i voli per Milano e Roma.

Per non parlare del fatto che al momento non si è parlato più neanche della continuità territoriale. Nulla, insomma. Lo scalo ibleo non sembra essere più una priorità per nessuno.

Redazione

Fonte- Ragusa Oggi

 

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