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Postato in data 13 marzo 2016 Da In Ambiente, Politica

CONTI FA … I CONTI

intervista con l’ex assessore all’ambiente

Ho recentemente incontrato nel suo studio, l’amico e professore Claudio Conti, ex Assessore all’Ambiente della Giunta Piccitto, per scambiare due chiacchiere, in nome del giornale, sulla sua recente esperienza politica. Di seguito, riporto la sintesi del nostro colloquio, senza aggiungere commenti, come nostra abitudine, per lasciare modo ai nostri lettori di trarre le proprie conclusioni.
Claudio, hai ricoperto per nove mesi la figura di assessore all’ambiente nell’attuale amministrazione. Cosa puoi dirmi sinceramente di questa esperienza?

Non è stata molto positiva, non avendo avuto il tempo di concludere le iniziative intraprese. Ma anche se l’organizzazione lasciava un po’ a desiderare per il poco personale disponibile (fortunatamente di qualità), alcune cose sono state impostate, con ottimi risultati.
Sono soddisfatto ad esempio, della progettazione della gara sui rifiuti, da me voluta ed avviata. Col tempo Ragusa godrà di un sistema di gestione rifiuti da paese civile: alta raccolta differenziata e pagamento della tassa non più in base alla superficie, ma ai rifiuti prodotti e differenziati. Più si raccoglie e meno si paga, un concetto fondamentale anche alla luce dei costi elevati per l’utilizzo degli inceneritori.
Sono soddisfatto inoltre per l’acquisto della bilancia pesa rifiuti (che darà un grosso risparmio ai cittadini) per la progettazione del servizio di raccolta contro lo spreco alimentare dei prodotti, che adesso vengono recuperati e donati ai più bisognosi. Inoltre, ho curato l’organizzazione della campagna di comunicazione sul risparmio energetico, la raccolta del cartone negli esercizi commerciali a Natale e le riunioni per obbligare i dirigenti agli acquisti verdi per la pubblica amministrazione.
Ma la cosa di cui vado più orgoglioso è stato l’intervento sul servizio rifiuti. Ho preteso dalla ditta il rispetto del contratto (a cominciare dallo spazzamento stradale) ed ho disposto multe per 500.000 euro, per mancato rispetto del capitolato d’appalto. Che sia stata questa mia intransigenza in favore dei cittadini, il motivo del mio allontanamento dall’amministrazione?
Questa era la seconda domanda, Claudio. Perché‚ credi ti sia stata ritirata la delega dal sindaco?

Ufficialmente perché‚ producevo poco e perché‚ ero lento; stranamente però, il mio successore ha impiegato un anno e mezzo a fare approvare la nuova gara dei rifiuti già impostata e non sei mesi. E’ probabile, quindi, che i motivi del mio allontanamento, siano da ricercare altrove.
Forse perché‚ come detto ho preteso che la ditta che gestisce i rifiuti rispettasse il contratto. O perché‚ avevo espresso alla Società Irminio e all’ENI la mia contrarietà a nuove trivellazioni. O perché‚ ero contrario ad assumere consulenti nel settore energetico, visto che il comune, in quel settore, era provvisto di ottime professionalità mal utilizzate.
O ancora, perché‚ “ero e sono” contrario ad avallare varianti urbanistiche in zone agricole per costruire alberghi, a tutela del nostro patrimonio paesaggistico. La mia opinione, invece, è che sono stato allontanato perché‚ volevo rispettare il programma ed i principi del Movimento cinque stelle.
Durante la tua esperienza ti sei trovato di fronte a situazioni strane o non coincidenti con il programma del movimento?

Alcuni punti qualificanti del programma del Movimento cinque stelle (No Triv, Rifiuti zero e Consumo di suolo zero) che mi avevano spinto a candidarmi come assessore all’ambiente, sono stati disattesi in maniera palese dal sindaco e da due degli assessori presenti, sin dall’inizio.
Un assessore “importante” ad esempio, era favorevole alle trivellazioni, tanto da voler organizzare delle iniziative pubbliche; un altro assessore “altrettanto importante” si è opposto in maniera decisa al programma “rifiuti zero” del nuovo bando di gara, negando l’utilizzo dei vigili urbani per il controllo del servizio. Tutti e due gli assessori, insieme al sindaco, erano e sono favorevoli a proseguire il cammino della vecchia politica, che puntava alla cementificazione, tanto da riproporre integralmente la delibera per la costruzione di alberghi in campagna, approvata dalla giunta Di Pasquale nel 2012. Altro che rivoluzione!
Dopo di te, altri tre assessori sono stati sostituiti. C’è un filo che vi lega?

Tutti e quattro eravamo scomodi per diversi motivi e tutti e quattro, affiatati, avevamo la stessa visione della città. L’assessore Campo, con il suo attivismo, penso abbia offuscato l’immagine del sindaco, inoltre, si opponeva alla vendita od all’affidamento a privati di diversi palazzi pubblici e del castello di Donnafugata, in contrasto con la volontà del sopra citato “assessore importante”.
Ultimamente, ricordo, si parlava più dei meriti dell’assessore Campo che del sindaco.
L’assessore Di Martino si era messo in testa di abbattere le case abusive sulla costa e di impedire la costruzione di villette in campagna. Aveva scoperchiato gli imbrogli della vecchia amministrazione, come il doppio piano regolatore, uno per gli amici e uno per i comuni cittadini ed aveva invertito la politica urbanistica degli ultimi vent’anni, organizzando un “workshop” con il politecnico di Milano, alcune università europee, Madrid e Barcellona, per recuperare e ridisegnare il centro storico. Aveva una visione del futuro della città opposta a quanti avevano gestito il comune fino a quel momento.
L’assessore Brafa, al quale va il merito di aver istituito l’assegno civico e di essersi preso cura dei più bisognosi elementi fondamentali del Movimento cinque stelle è stato invece sacrificato ad accordi politici preelettorali con gli attuali alleati del sindaco.
Oggi, dall’esterno, come giudichi i risultati di questa amministrazione?

Se mettiamo in relazione le cose promesse, le cose realizzate e le aspettative suscitate è una delle peggiori mai viste! Il Movimento cinque stelle si propone, giustamente, come un movimento inclusivo e orizzontale, ma a Ragusa si pratica la verticalità. Le decisioni vengono prese dal sindaco e dal suo “cerchio magico” formato da due o tre persone.
Non c’è stata la rivoluzione promessa ai cittadini in campagna elettorale. Nessuna novità rispetto a prima. Si promette per chiedere voti e si disattende quando si governa. Una perfetta continuità con il sistema passato, altro che discontinuità! Una amministrazione che del Movimento cinque stelle ha solo la facciata!

Sergio Papa

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