Postato in data 21 gennaio 2020 Da In Legalità-2

COMISO – INCONTRO PER LE ATTIVITA’ DEL GARANTE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

Primo incontro tecnico/operativo per le attività del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Approfondite le analisi, e tanti i progetti. “Sono particolarmente soddisfatta delle attività del Garante, la dott.ssa Sandra Rizza Turtulici”. Dichiarazioni del Sindaco, Maria Rita Schembari.

Si è svolta la prima riunione tecnico/operativa per dare l’avvio alle attività del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’incontro si è svolto presso la sede del Garante, sita in via degli studi 9. “Sono particolarmente soddisfatta – ha dichiarato il Sindaco di Comiso – per le attività che saranno avviate dalla dott.ssa Rizza, Garante per il Comune di Comiso, che ha dimostrato sin da subito la volontà di collaborare con tutti gli attori che, sul territorio, si prendono cura dei ragazzi che rientrano in queste fasce d’età.

La riunione è stata plenaria ed ha visto la presenza di tutti coloro che compongono l’equipe socio-psico-pedagogica che opera nelle scuole di Comiso e che si prende cura di particolari problematiche comportamentali o di disagio vario da parte dei ragazzi e dei bambini.

Importante anche la presenza dei dirigenti scolastici – ancora il primo cittadino – con i quali potere avviare tutta una serie di progetti che vedono l’assoluto appoggio dell’Amministrazione Comunale”. Accanto al Sindaco, anche le dichiarazioni della dott.ssa Rizza: “ Dopo un primo contatto con gli operatori dell’ equipe, abbiamo effettuato un incontro in presenza della dott.ssa Campo, della dott.ssa Bellina, della dott.ssa Caruso e del dott. Garozzo, oltre alle professoresse Nunziatina Pace e Pinuccia Assenza, proprio per discutere sui punti di criticità e trovare assieme le vie da percorrere per migliorare la situazione dell’infanzia e dell’adolescenza.

Da questo primo incontro, è venuta fuori una serie di analisi dei bisogni e di obbiettivi che possiamo perseguire quali ad esempio, la prevenzione del disagio giovale nelle scuole superiori o, nelle ultime classi della scuola dell’infanzia, la prevenzione della povertà educativa e dei disturbi specifici dell’apprendimento.

Naturalmente, per questa prima fase il mio ringraziamento va al Sindaco che ci ha sostenuto sin dall’inizio e ospitati all’interno del Municipio, a tutti gli attori presenti e, non di meno, a coloro che mi collaborano sin dall’inizio nelle persone della dott.ssa Cassibba, la dott.ssa Randazzo, il dott. Tizza e la dott.ssa Cubisino”

 

 

di Redazione

 

 

 

 

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