Postato in data 22 marzo 2017 Da In Legalità-2

CENTINAIA DI STRUTTURE RICETTIVE IRREGOLARI NEL RAGUSANO

L’incremento di turisti e di visitatori nel territorio ibleo ha fatto crescere in modo considerevole le strutture ricettive, di cui però non tutte hanno le carte in regola, provocando una significativa discrasia tra chi accoglie pagando le tasse e dichiarando la presenza degli ospiti e chi invece guadagna in nero, a dispetto di regole e adempimenti fiscali.

Così, a seguito delle innumerevoli denunce degli albergatori, le Fiamme Gialle del comando provinciale di Ragusa hanno effettuato una serie di controlli sulle attività di bed & breakfast e affittacamere per turisti.

Dopo un attento esame incrociato di varie informazioni, di dati relativi alle offerte pubblicizzate su Internet  e dati fiscali, si è pervenuto alla identificazione dei titolari, con la predisposizione di una lista di strutture su cui svolgere le indagini di accertamento al fine di mettere in atto una efficace azione di lotta contro l’abusivismo ricettivo.

Oltre agli alberghi, sono state identificate  circa 690 strutture di vario tipo (bed & breakfast, affittacamere, case vacanze, residence,ecc.), di cui 497 non avevano mai comunicato al competente ufficio comunale la data dell’inizio delle attività.

Partendo da analisi approfondite, si è proceduto a controllare 45 strutture tra la città di Ragusa, Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina, di queste ben 39 sono state trovate prive di autorizzazioni, mentre alcune avevano effettuato la totale evasione di imposta da diversi anni, con la conseguente contestazione di violazioni amministrative per un totale di circa 120.000 euro.

Per 11 strutture è stata inviata la segnalazione alla procura della Repubblica di Ragusa perché non si  era provveduto nemmeno a comunicare, così come prevede il testo unico in materia di pubblica sicurezza,  le generalità degli ospiti presenti.

Addirittura in qualche caso dietro la forma del bed and breakfast che usufruisce di agevolazioni fiscali, si dissimulava una vera e propria impresa ricettiva a pieno regime.

Pare che un ragusano, che aveva dichiarato un reddito di circa 10.000 euro, disponesse di 80 posti letto dislocati in un residence con 39 camere ben accessoriate, e che fosse addirittura  proprietario di un lussuoso yacht, effettuando una consistente  l’evasione fiscale la cui sanzione sarebbe a parecchi zeri.

Senza contare che è sorta nel nostro territorio una nuova figura professionale, quella del procacciatore in nero  di inquilini in cerca di appartamenti e ville da affittare sulla costa nella stagione estiva per conto di proprietari i quali sono disposti a cedere una buona percentuale dell’incasso (pare dal 10 al 30 per cento) pur di dare in affitto le loro dimore (alcune molto pregevoli) senza troppi pensieri e senza esporsi troppo.

fiamme gialleQuesta operazione svolta dalla Guardia di finanza ha la finalità non solo di tutelare la legalità delle attività ricettive, ma anche la sicurezza dei cittadini perché. oltre all’evasione fiscale, si rischia di non poter identificare del tutto le persone che soggiornano nel nostro territorio.

Con i tempi che corrono, è davvero molto rischioso non poter effettuare un monitoraggio completo di tutti gli ospiti (comunitari ed extracomunitari) che sappiamo essere in costante crescita a seguito del richiamo turistico e della notorietà sempre più diffusa delle nostre bellezze artistiche e paesaggistiche.

Dunque turismo e occupazione, richiesta e offerta ricettiva,accoglienza e ospitalità, legalità e onestà, sicurezza e trasparenza  devono sicuramente andare a braccetto nel legittimo interesse dell’intera comunità.

Angela Di Salvo

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